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MURALTO

«Non censura ma senso di responsabilità»

I rifugiati ucraini ringraziano Muralto in seguito alla rinuncia della proiezione del film "Maidan - la via verso la guerra".
Tipress
Fonte Redazione
«Non censura ma senso di responsabilità»
I rifugiati ucraini ringraziano Muralto in seguito alla rinuncia della proiezione del film "Maidan - la via verso la guerra".

MURALTO - Dopo gli appelli, arrivano i ringraziamenti. In seguito all'ottenimento della revoca della proiezione del film "Maidan - la via verso la guerra" alla Sala Congressi di Muralto, una dei numerosi rifugiati ucraini residenti in Ticino che si sono battuti contro l’evento esprime in una nota «profondo rispetto e sincera gratitudine» al sindaco Stefano Gilardi e al Municipio.

«Desidero sottolineare come il mio sostegno agli appelli avanzati negli ultimi giorni per la cancellazione di questo film – prodotto della propaganda russa – non nasca da un desiderio di "censura", ma da un profondo senso di responsabilità verso la comunità che mi accoglie. Sono fermamente convinta che la tutela della tranquillità pubblica e della convivenza pacifica tra tutti i residenti del Cantone debba essere una priorità assoluta».

«Autorizzare la diffusione di propaganda bellica, realizzata da una struttura sotto sanzioni internazionali, rischierebbe di compromettere il prezioso principio di neutralità della Svizzera e di strumentalizzare la tradizione di ospitalità del Ticino per fini politici esteri», continua la presa di posizione. «La diffusione di tali narrazioni costituisce, a mio avviso, una minaccia per la stabilità sociale e per il clima di accoglienza».

Dal canto loro gli organizzatori della proiezione, il movimento politico HelvEthica Ticino, hanno chiesto chiarimenti e espresso rammarico per la decisione presa dal Comune.

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