Candele scintillanti: alcuni locali si portano avanti e le vietano

In attesa delle decisioni del governo cantonale, a Lugano alcuni titolari di club non ne consentono l'accensione
In attesa di una decisione del governo cantonale sul divieto o meno dell'utilizzo di candele scintillanti all'interno dei locali, alcuni club luganesi si sono portati avanti e hanno deciso di non consentirne l'accensione all'interno dei loro spazi.
Ne parla questa mattina in un articolo il quotidiano "la Regione", che ha interpellato alcuni titolari. Come Mirko Jemini del Temus Club, che ha dichiarato: «La prima cosa che abbiamo fatto è stata eliminare l’utilizzo di questi oggetti pirotecnici, in segno di rispetto per l’accaduto, e non le reintrodurremo mai più». Jemini si auspica anche che «lo facciano tutti».
Candeline mai utilizzate invece all'Underground: il proprietario Paolo Franzi ha dichiarato al quotidiano bellinzonese che «i nostri clienti abituali sanno che da noi non si utilizzano questi effetti pirotecnici sulle bottiglie, che non ci sono materiali infiammabili sul soffitto o altrove».
Anche il Seven dopo il disastro di Crans-Montana mette al bando l'utilizzo di bengala: dopo avere vietato dall'ottobre scorso qualsiasi «decorazione potenzialmente infiammabile», stop anche «all'uso di bengala all'interno dei nostri locali».



