Come James Bond ha aiutato a «ridefinire» l'immagine della Valle Verzasca

Il celeberrimo lancio dalla diga in "GoldenEye" continua a richiamare migliaia di turisti, anche dopo 30 anni dall'uscita del film
LOCARNO - In origine ci fu James Bond, e uno stunt tra i più famosi della storia del cinema. Oggi ci sono migliaia di turisti che, anche a più di 30 anni di distanza, sono richiamati in Valle Verzasca da quella scena mitica.
Il riferimento, lo avrete capito, è alla scena di apertura di "GoldenEye", film del 1995 con Pierce Brosnan per la prima volta nei panni di 007. L'inizio è ad alto tasso di adrenalina: Bond corre ansante sotto un cielo nuvoloso sulla diga ticinese, fissa una corda al corrimano e al piede, prima che la telecamera inquadri la diga nella sua interezza, scorrendo dal basso verso l’alto. Poi di nuovo Bond entra in scena e sullo sfondo, per un attimo, si intravede il Lago Maggiore. Solo uno o due secondi di concentrazione, poi l’agente segreto più famoso del mondo si lancia a capofitto nel vuoto.
Un tuffo che è entrato nel Guinness World Record per il più alto salto con elastico da una struttura artificiale mai realizzato in un film, come conferma la responsabile della comunicazione dell’organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli, su richiesta dell’agenzia di stampa Keystone-Ats. Un momento di cinema che è stato preziosissimo per la regione: le riprese avrebbero contribuito a «ridefinire» l’immagine della Verzasca e del lago di Vogorno come destinazioni turistiche. Prima del film la diga era nota soprattutto per la sua funzione idroelettrica ma poi, dopo "GoldenEye", è diventata un simbolo di avventura e adrenalina.
Ogni anno arrivano migliaia di visitatrici e visitatori per ammirare la diga o per cimentarsi nel salto con elastico di 220 metri. Un salto costa per gli adulti 255 franchi, il secondo richiede altri 125 franchi. L’impianto per il bungee jumping, aperto nel semestre estivo, è considerato il secondo più alto stabilmente installato al mondo. Gli effetti del passaggio di 007 sono stati quindi soprattutto di «natura economica e pubblicitaria», e il turismo esperienziale è aumentato dopo il film.
Eppure le riprese passarono quasi inosservate, ricorda il sindaco di Verzasca Ivo Bordoli. «Succedeva tutto dietro le quinte». Solo più tardi si è saputo cosa fosse stato girato all’imbocco della valle. Il film stesso però ha «lasciato un’impronta» ed è stato importante per la valle, dice Bordoli. Bond è «un’ottima vetrina per il turismo», anche se la valle era già molto conosciuta prima per le bellezze naturalistiche, le gole del fiume e il "Ponte dei Salti".



