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CANTONEPerché anche la nuova imposta di circolazione vi ha fatto arrabbiare

09.02.24 - 17:04
In tre anni, tre sistemi di calcolo diversi. Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione: «Da adesso ci sarà stabilità».
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Perché anche la nuova imposta di circolazione vi ha fatto arrabbiare
In tre anni, tre sistemi di calcolo diversi. Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione: «Da adesso ci sarà stabilità».

CAMORINO - Rabbia e frustrazione per la nuova imposta di circolazione stanno lentamente scemando. Ma tre sistemi di calcolo diversi in tre anni non sono stati completamente digeriti da tanti automobilisti ticinesi. Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione, interpellato da Tio/20Minuti, fa il punto della situazione. «Il tema tocca le nostre tasche. Può diventare molto emotivo. È sufficiente un aumento dell’importo da pagare, anche contenuto, per generare insoddisfazione. Da adesso in ogni caso ci sarà stabilità».

In molti si sono arrabbiati perché per il terzo anno di fila si è usato un sistema di calcolo diverso.
«Il 30 ottobre del 2022 il popolo ha votato per la diminuzione globale dell’imposta. Nel 2023 si è usato un sistema rivelatosi non completamente adeguato, che già era diverso dalla formula votata. La nuova modifica è stata promossa dopo che erano emerse importanti disparità di trattamento. Disparità causate dalla formula votata che prevedeva l’utilizzo di un solo criterio, le emissioni di CO2».

Questo passaggio non è ancora chiaro a tutti.
«In seguito all’introduzione di diversi sistemi di misurazione a livello mondiale dopo il lancio dell’iniziativa, le emissioni risultavano differenti anche su vetture simili, a seconda dell’anno d’immatricolazione del veicolo. Questa distorsione è immediatamente stata rilevata».

Riassumiamo quali sono i nuovi criteri.
«La formula identificata e approvata dal Parlamento tiene in considerazione la massa a vuoto, la potenza e il carburante utilizzato del singolo veicolo».

Si voleva una diminuzione globale del gettito complessivo relativo all'imposta. Il popolo, come lei ha ricordato, aveva votato.
«E infatti dal 2022 siamo scesi da 106 milioni a circa 80 milioni di franchi. Il traguardo è stato raggiunto. Parliamo sempre degli scontenti, ma per molti l'imposta di circolazione è diminuita, dobbiamo ricordarlo».

La maggior parte di coloro che hanno visto l’imposta raddoppiare sono possessori di auto elettriche.
«L’anno scorso i possessori di auto elettriche hanno pagato 120 franchi. Ora anche il doppio o di più. È un aumento percentuale importante, ma che contestualizzato all’importo effettivo porta a un’imposta ancora contenuta anche nel confronto intercantonale».

Il gettito complessivo cantonale serve a coprire i costi di costruzione e manutenzione delle strade ticinesi.
«Appunto. E ogni conducente dà il proprio contributo a questa nobile causa. Coloro che pagano 240 franchi all’anno spendono poco più di 65 centesimi al giorno per contribuire a questo scopo».

Alcuni politici vi hanno dichiarato "battaglia". Può essere che ci siano ancora effettivamente aspetti da rivedere? 
«La maggioranza del Gran Consiglio ha seguito la proposta del Governo. Ci sono numerosi elementi che dimostrano la bontà e l’affidabilità del sistema di calcolo utilizzato dalla nuova formula. Una formula che permette al Gran Consiglio di modificare il gettito cantonale complessivo in base alle necessità

E quindi?
«Questo significa che se il Parlamento lo deciderà potrà diminuire il gettito in maniera facile, adeguando il moltiplicatore cantonale e andando quindi a ridurre proporzionalmente a ognuno l’importo da pagare. Continuando a garantire la parità di trattamento. Ciò non sarebbe stato possibile utilizzando solo il fattore del CO2».

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