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SONVICOSalva i cavalli dal macello, ma ora deve farli sloggiare

04.12.23 - 06:30
Dopo la segnalazione di ignoti, arriva l'ordine delle autorità: struttura da smantellare. Il grattacapo della signora Marzia Longo.
Lettore Tio/20Minuti
Salva i cavalli dal macello, ma ora deve farli sloggiare
Dopo la segnalazione di ignoti, arriva l'ordine delle autorità: struttura da smantellare. Il grattacapo della signora Marzia Longo.

SONVICO (LUGANO) - Sospira, la signora Marzia Longo. Guarda i "suoi" otto cavalli, di cui cinque salvati dal macello. Da quattro anni vivono in un terreno agricolo di Sonvico (Lugano). La bella favola però rischia di finire. «Perché le autorità – spiega –, dopo la segnalazione di ignoti, chiedono lo smantellamento della struttura».

La lettera – Marzia gestisce i cavalli con la figlia e alcune amiche. Per lei la sabbia nella clessidra sta finendo. «Qualche settimana fa mi è arrivata una lettera firmata dalla Sezione dell'agricoltura e dalla Sezione per la protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo. Il fatto che io non sia un'agricoltrice sembra risultare un problema. E ritengono il posto non idoneo per quei cavalli».

«Chiediamo buonsenso» – L'ordine è esplicito: via il gazebo e via il recinto entro breve. Tradotto: ai cavalli non resta che sloggiare. Marzia è affranta: «Come possiamo dire ai nostri cavalli che ce ne dobbiamo andare? Come possiamo spostare dei cavalli in pieno inverno? I cavalli sono animali sociali e sensibili. Chiediamo buonsenso».

«Qui era pieno di rifiuti» – La lettera del Cantone non è un fulmine a ciel sereno. Già qualche tempo prima Marzia era stata "ripresa". «Ma si pensava di potere risolvere tutto con una domanda di costruzione in sanatoria, inoltrata al Municipio». Un'illusione. «E pensare che facciamo solo del bene. Questo terreno ci è stato messo a disposizione da due signore, era pieno di rifiuti quando siamo arrivate. L'abbiamo sistemato alla grande».

«Un clima eccezionale» – Non è tutto. Attorno a quel fazzoletto di terra, col passare del tempo, si sarebbe creato un clima festoso, piacevole. «Nel corso di questi quattro anni i nostri cavalli hanno regalato benessere a tanti escursionisti o passanti. La gente viene a fare una passeggiata e a trovarli. Anche le famiglie coi bambini. Sulla base del puro volontariato abbiamo creato qualcosa di eccezionale. Vorremmo che qualcuno si mettesse una mano sul cuore. Non è giusto farci andare via così».

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