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CANTONELa svolta digitale del turismo nostrano, tra podcast e vacanze su misura

29.03.23 - 12:51
Si chiama DESy, la nuova piattaforma nata per offrire un nuovo concetto di viaggio in Ticino e nella vicina Insubria
Foto TiPress
La svolta digitale del turismo nostrano, tra podcast e vacanze su misura
Si chiama DESy, la nuova piattaforma nata per offrire un nuovo concetto di viaggio in Ticino e nella vicina Insubria

LUGANO - L'obiettivo di DESy (un progetto transfrontaliero di cooperazione turistica) era di mettere a disposizione del turista il servizio giusto al momento giusto e, al contempo, permettere alle destinazioni di avere più informazioni sulle abitudini degli ospiti per pianificare investimenti di marketing mirati.

Ci si è riusciti? La risposta (affermativa) è arrivata stamattina dal Campus Est dell'USI dove sono stati presentati i risultati di questo progetto Interreg lanciato nel 2019 e che ha visto la partecipazione dei capofila Ticino Turismo e Distretto Turistico dei Laghi, in partnership con l’Agenzia Turistica Locale dell’Alto Piemonte, la Provincia Verbano-Cusio-Ossola, l'Istituto Dalle Molle di Studi sull'Intelligenza Artificiale (IDSIA) e l'Università della Svizzera italiana (USI).

Podcast e guide digitali

I risultati raggiunti si diceva: una banca dati che raccoglie i profili di migliaia di turisti (anonimi e aggregati) per consentire delle strategie di marketing profilate, tre nuovi servizi digitali (24 podcast che raccontano gli itinerari turistici, una guida digitale con un travel-consultant per un soggiorno su misura, e un kit di benvenuto gratuito che viene fornito al turista in forma digitale, da ricevere via e-mail, e in forma fisica da ritirare a un info point turistico); e inoltre la fornitura a cinquanta strutture alberghiere ticinesi dello strumento di hospitality intelligence HBenchmark, un software con cui si possono confrontare le proprie performance con quelle degli altri hotel della zona, fornendo così alle destinazioni i dati d'occupazione dell'intera regione.

46 mesi di lavoro, 903mila euro d'investimento sul fronte italiano e 620 mila franchi su quello svizzero, 700 alberghi (con un indotto di potenziali pernottamenti pari a 35mila posti letto) e 80 campeggi che potranno contare sull'aiuto di DESy. «Si trattava di avviare un processo di trasformazione digitale con strumenti di marketing che possano consentire la programmazione di un viaggio la più centrata possibile per le proprie esigenze - ha detto Puya Jazayeri, Project manager DESy. DESy sarà utilizzabile sui portali degli attori turistici e dei territori coinvolti nel progetto (Canton Ticino, Verbano Cusio-Ossola).

«Un dialogo transfrontaliero sul digitale, pensato per il turismo»

Angelo Trotta, Direttore di Ticino Turismo, ha sottolineato come «grazie a tutti i dati che oggi confluiscono in un solo strumento abbiamo la possibilità di lanciare delle campagne marketing profilate», mentre Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia del DFE, ha parlato di «un dialogo transfrontaliero che si inserisce nel programma 2014-2020 della cooperazione transfrontaliera e di qualcosa per noi rilevante perché rientra nelle strategie di digitalizzazione che è una nostra priorità, dove tecnologia e fatti esperienziali del turista ci consentono di avere un quadro realistico delle esigenze reali dei visitatori». 

L'Università della Svizzera Italiana in prima linea

L'USI ha avuto un ruolo importante in questo lavoro e lo ha spiegato anche Lorenzo Cantoni, Prorettore vicario dell’Università della Svizzera Italiana: «Una università fa tre mestieri: ricerca e sviluppo, formazione e collabora con il territorio. Tutti questi ambiti sono stati rispettati - ha argomentato - perché abbiamo analizzato l'uso dei dati comparandolo con altri Paesi, abbiamo portato questo progetto nelle nostre aule e stiamo offrendo la nostra collaborazione agli attori strategici del cantone coinvolti in questo tema».

Sull'aspetto pionieristico del progetto si è invece soffermato Francesco Gaiardelli, Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola: «Come capofila italiano possiamo dire con orgoglio che possiamo dirci davvero pionieri per avere avuto il coraggio e l'ardire d'intraprendere questo percorso».

Tutti i partner di progetto hanno ora accesso alle informazioni aggregate delle strutture "short-term rentals" provenienti da Airbnb, Homeaway, Tripadvisor e Booking, per la prima volta a disposizione dell'intera regione.

 

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