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CANTONEOltre 2’500 nuovi apprendisti: «Un risultato non sufficiente, ma prevedibile»

11.11.22 - 10:50
La campagna di collocamento 2022 ha continuato il tendenza positiva, ma non ha soddisfatto completamente Manuele Bertoli
Deposit (foto d'archivio)
Oltre 2’500 nuovi apprendisti: «Un risultato non sufficiente, ma prevedibile»
La campagna di collocamento 2022 ha continuato il tendenza positiva, ma non ha soddisfatto completamente Manuele Bertoli

BELLINZONA - C’è un po’ di rammarico nella conferenza stampa di fine campagna di collocamento in apprendistato 2022 del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Il numero di nuovi contratti di apprendistato sottoscritti nel 2022 conferma, ma purtroppo non incrementa, quello dell’anno precedente nel quale era stato segnato il numero record degli ultimi 8 anni.

Quest’anno sono stati registrati 2'514 nuovi contratti di tirocinio. Un dato che si allinea alla tendenza positiva registrata nel 2021 (-9), 65 in più (+3%) rispetto al 2019 e 121 in più (+5%) rispetto al 2020. Richiamato l’obiettivo del piano d’azione “Più duale” avviato a fine 2019, che intendeva incrementare di 800 unità il numero di posti di apprendistato in azienda in Ticino entro la fine della legislatura. 

«Non soddisfacente, ma prevedibile» - Per il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, direttore del DECS, si tratta di un risultato non soddisfacente ma prevedibile, viste le incertezze legate alle conseguenze della pandemia e agli effetti economici della guerra in Ucraina.

Ricordando come negli ultimi mesi il mondo economico abbia a più riprese espresso preoccupazione rispetto alla carenza di manodopera qualificata. Il direttore del DECS ha sottolineato la responsabilità importante delle imprese stesse che possono investire nel loro futuro formando apprendisti e apprendiste e assumendo nuovi professionisti diplomati nella formazione professionale di base e superiore.  

Il lavoro di orientamento - Massimo Genasci-Borgna, capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (UOSP), ha invece sottolineato l'importante lavoro svolto dalle orientatrici e dagli orientatori con allievi/e di scuola media Nel corso dell’anno scolastico 2021/22, compreso il periodo estivo, 2’445 allievi/e di IV e 732 di III media hanno beneficiato di uno o più incontri con l’orientatore o l’orientatrice di riferimento per un totale di 6’127 colloqui. In aggiunta alle consulenze si sono svolte come di consueto le serate informative a beneficio dei genitori e gli incontri collettivi con le singole classi di III e IV media. 

Oltre a varie serate informative, anche l’importante evento aTUxTU, che permette ai giovani e alle giovani interessati/e di presentarsi alle aziende, ha potuto svolgersi regolarmente. Non sono inoltre mancati i numerosi eventi informativi esterni promossi dalle singole aziende, dalle associazioni professionali, dalle Scuole professionali e dalle Scuole medie superiori. 

Accompagnare i giovani - «L’obiettivo presente e futuro è quello di riuscire ad accompagnare i giovani e le giovani sempre meglio in questa loro prima scelta, fornendo un accompagnamento competente e aggiornato», si legge nel comunicato stampa. «Sarà inoltre importante favorire la possibilità per i giovani e le giovani di mettere e di mettersi alla prova, così come coinvolgere il più possibile i genitori, figure centrali nel percorso di scelta».  

In conclusione, Oscar Gonzalez e Massimo Genasci-Borgna hanno presentato il progetto “Millestrade”, che nel 2023 permetterà a giovani, genitori, adulti, docenti e aziende di avvicinarsi alle opportunità offerte dalla formazione professionale in Ticino. «Il programma, nato su impulso di una proposta della Commissione cantonale per la formazione professionale, prenderà avvio nei primi mesi del 2023, con delle porte aperte dei centri dei corsi interaziendali e di grandi aziende, un furgone mobile che sarà presente nelle scuole e in eventi pubblici e una serie d’incontri informativi in particolare sulle possibilità di formazione terziaria dopo l’apprendistato.

Il progetto Millestrade, coordinato dalla Divisione della formazione professionale con l’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale e la Città dei mestieri della Svizzera italiana, coinvolge le principali organizzazioni del mondo del lavoro patronali e sindacali e la Conferenza cantonale dei genitori.

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COMMENTI
 

M70 1 anno fa su tio
sicuramente una buona cosa..purtroppo in questo Cantone le autorità non hanno ancora capito o non vogliono capire che neanche gli apprendisti ticinesi vengono assunti!
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