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LUGANO«Pesa solo sei chili, ma il mio cagnolino si è preso una multa di cento franchi»

31.10.22 - 06:30
L'animale dell'avvocato Didier Lelais viaggiava sul bus senza titolo di trasporto. Sanzione eccessivamente severa?
Didier Delais
«Pesa solo sei chili, ma il mio cagnolino si è preso una multa di cento franchi»
L'animale dell'avvocato Didier Lelais viaggiava sul bus senza titolo di trasporto. Sanzione eccessivamente severa?

LUGANO - Una multa di cento franchi perché non aveva pagato al suo cagnolino di sei chili il biglietto del bus. È accaduto di recente a Didier Lelais, avvocato 43enne luganese, lungo la tratta tra Vezia e Lugano. Un caso che suscita qualche perplessità, soprattutto considerando che le autorità da tempo incentivano la popolazione a usare i mezzi pubblici. «La regola io non la conoscevo – sostiene Lelais –. Ero in buonafede. Quando il controllore mi ha spiegato il mio errore, ovviamente ero disposto a pagare il biglietto come previsto dalla legge. Mai mi sarei aspettato una sanzione così severa. Lo trovo ingiusto». 

«Non stavo facendo il furbo» – Lelais è inferocito anche per la modalità in cui gli sarebbe stata appioppata la multa. «Non mi è stato detto apertamente che mi stavano multando. Il controllore aveva capito benissimo che io cascavo dalle nuvole e che non avevo fatto apposta. Il mio biglietto l'avevo pagato 2 franchi e 30. Senza alcun problema. Il controllore mi ha pure candidamente accennato al fatto che avrei dovuto pagare la tariffa metà prezzo per il cane. In alternativa avrei potuto tenerlo gratuitamente in una gabbia o in una borsa. A quel punto gli ho spiegato che solitamente il cane viaggia con me comodamente, in bicicletta, in uno zaino... Neanche questo è bastato a fare avere al controllore un po' di flessibilità». 

«Scandaloso» – Il controllore infatti si appella alla legge federale. «E alla fine noto che sullo scontrino, consegnatomi piegato in due, figurano 90 franchi di supplemento e 10 franchi per il forfait di trasporto. Scandaloso».  

La TPL si chiama fuori – Il bus in questione è della Trasporti Pubblici Luganesi (TPL). «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto - fanno sapere dalla TPL -. Il personale che effettua i controlli sui nostri bus, come su altri mezzi, opera su mandato affidato ad Autopostale. Le singole imprese, tra cui la nostra azienda, non hanno la facoltà di decidere sulle sanzioni». 

La voce di Autopostale – E allora ci rivolgiamo proprio ad Autopostale. A rispondere è il portavoce Ben Küchel. «Possiamo capire che al cliente non faccia piacere ricevere una multa. Però siamo obbligati a procedere allo stesso modo per tutte le violazioni delle regole. Secondo le nostre informazioni, il personale di controllo ha agito correttamente. I piccoli cani, i gatti, i conigli, gli uccelli e altri piccoli animali domestici simili con un’altezza di spalle fino a 30 centimetri racchiusi in gabbie, cesti o altri recipienti appropriati, possono essere trasportati gratuitamente come bagagli a mano. In tutti gli altri casi, e se gli animali vengono tolti dal loro recipiente, si deve pagare per ciascuno il prezzo di seconda classe ridotto».

«Eccesso di zelo» – Lelais non cambia opinione. Anzi. «Si chiede alla gente di usare i mezzi pubblici e poi si arriva a questi eccessi di zelo? Mi sento preso in giro».

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