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CANTONESoldi buttati per questa pista ciclabile?

30.05.22 - 08:43
Costano 950.000 franchi i lavori tra Gerra Piano e Riazzino. Eppure nelle campagne ci sono percorsi alternativi.
Foto Tio/20Minuti
Soldi buttati per questa pista ciclabile?
Costano 950.000 franchi i lavori tra Gerra Piano e Riazzino. Eppure nelle campagne ci sono percorsi alternativi.
Perché fare un investimento del genere? Si tratta di un progetto legato alla rivoluzione del Cantone nell'ambito della mobilità lenta.

BELLINZONA - Un chilometro di marciapiede ciclopedonale nuovo di zecca. Si estenderà lungo la strada cantonale tra Gerra Piano e Riazzino. Spesa messa a preventivo: 950.000 franchi circa. I lavori sono in corso. Ma in diversi nella zona si chiedono che senso abbia un'operazione di questo genere. Considerando che il Piano di Magadino dispone già di piste ciclabili comodissime e molto gettonate da tutti. 

«Ecco dove sta la novità» – Soldi pubblici gettati al vento? Non secondo Tiziano Bonoli, capo dell'Ufficio della mobilità lenta e del supporto. «La via delle campagne, già esistente, è pensata per un uso più ricreativo. Quella che verrà a crearsi invece stimolerà la mobilità lenta. Per andare a lavorare, per andare a fare la spesa. Insomma, si tratta di due tipi di pista diversi». 

«Un invito a cambiare abitudini» – Per andare a lavorare e a fare la spesa, tuttavia, si poteva benissimo usare la via delle campagne. Come in tanti facevano finora. Davvero era il caso di investire quasi un milione in una ciclopista che correrà a fianco di una strada già di per sé molto trafficata? «Non la vedrei sotto questo punto di vista. La funzionalità della strada e la scorrevolezza per le auto resteranno inalterate. Verrà creato uno spazio apposito per pedoni e ciclisti. È anche un modo per invitare la gente a cambiare le proprie abitudini in maniera dolce. Il marciapiede ciclopedonale in questione proseguirà da una parte nel nucleo di Gerra Piano e dall'altra per le vie di Riazzino, per creare un percorso continuo e attrattivo».  

Un concetto molto più ampio – In realtà il progetto fa parte di un concetto molto più grande. Al momento in Ticino la rete di percorsi ciclabili segnalati corrisponde a circa 370 chilometri. «L’obiettivo del nostro Dipartimento è di disporre, secondo i progetti in essere, di una rete di 570 chilometri segnalata, su un totale di vie percorribili adatte alle bici di circa 610 chilometri. A questa si allacciano le singole reti di competenza dei Comuni attraverso l’allestimento dei Piani regolatori».

Quello che già è stato fatto – Dal 2013 al 2022 sono stati investiti 130 milioni per la realizzazione di opere a favore della mobilità ciclabile o ciclopedonale in tutto il Ticino. «I progetti più significativi che posso citare sono, per esempio, il percorso tra il Pian Faloppia e il nucleo di Novazzano, le passerelle sul vecchio sedime tram Lugano-Cadro-Dino, il marciapiede ciclopedonale della Piodella, la passerella Castione-Gorduno (tutti e quattro inaugurati nel 2021) o ancora la passerella Ascona-Locarno, il marciapiede ciclopedonale lungo la cantonale fra Maroggia e Melano».

E quello che si farà – La lista potrebbe continuare all'infinito. Bonoli intanto guarda già al futuro. «Siamo alle porte di altre opere importanti che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi fissati. Ad esempio la realizzazione del Ponte Spada fra Dino e Cagiallo o ancora il percorso sul vecchio sedime della ferrovia della Mesolcina fra Castione e Lumino. Se davvero vogliamo puntare sulla mobilità lenta, è giusto offrire al pubblico infrastrutture numerose e di qualità». 

 

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