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CONFINE
15.09.2021 - 22:580
Aggiornamento : 16.09.2021 - 07:34

L'accoltellatore in Svizzera? È subito polemica

Dalla Lega si alzano voci di protesta, dopo la richiesta italiana. Quadri interpella il Consiglio federale

BERNA - La Svizzera deve «farsi carico» di Somane Duula. Il 26enne somalo che ha accoltellato quattro donne e un bambino Rimini è una "patata bollente" per il governo italiano, e il ministro degli Interni Luciana Lamorgese ha dichiarato oggi che presenterà a Berna una richiesta di trasferimento, sulla base degli accordi di Dublino. 

Il giovane - ha sottolineato Lamorgese - avrebbe «fatto il suo primo ingresso in Germania nel 2015, per poi spostarsi in altri Paesi del continente e, precisamente, in Danimarca, Svezia, Olanda, Austria e, infine, è arrivato in Svizzera, ultimo paese che ne ha registrato la presenza».

Una proposta che non ha mancato di suscitare polemiche, da questa parte del confine. Su Facebook il consigliere di Stato Norman Gobbi parla di «boutade fantasiosa, vagamente da scaricabarile» e si augura che «a Berna si stiano spanciando dalle risate davanti a questa richiesta». 

 

Anche il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Leghi) non l'ha presa bene. In un'interpellanza rivolta al Consiglio federale, Quadri ricorda che - in base agli accordi - il migrante dovrebbe «semmai essere accolto dalla Germania, paese in cui ha presentato la prima domanda d'asilo». Il deputato si chiede inoltre se l'Italia «si faccia regolarmente carico dei migranti arrivati clandestinamente nella Confederazione dopo aver depositato in Italia la prima domanda d'asilo». Il ping-pong insomma continua. E la palla ora passa a Berna. 

 

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