Città di Lugano
LUGANO
19.08.2021 - 18:030
Aggiornamento : 18:55

Stop ai tir nel centro, Lugano promuove il trasporto merci ecologico

Parte questo lunedì il progetto pilota volto a rendere il centro città più pulito, agibile e silenzioso.

L'iniziativa si rivolge a fornitori, commerci, aziende logistiche e privati.

LUGANO - «Non è facile prendere parola oggi». Ha aperto così, il capo dicastero Sviluppo territoriale Filippo Lombardi, la prima conferenza stampa del Municipio di Lugano dopo la scomparsa del Sindaco Marco Borradori. «Cerchiamo», ha poi sottolineato riferendosi all’intero Esecutivo, «di essere degni di lui portando avanti i progetti nei quali anche lui credeva». 

Un centro città a misura di famiglia - E tra questi progetti, quello presentato oggi, si fonda su un dato importante: più 33%. Ovvero l’aumento delle merci trasportate su strada stimato per l’orizzonte 2040 nel nostro Paese. Numeri che spaventano, e a cui la Città di Lugano, che si propone di essere sempre più a misura d’uomo e in favore della mobilità lenta, vuole adeguarsi. Per scongiurare un’invasione di tir nel centro, il Municipio ha dunque deciso di lanciare un progetto pilota di sei mesi fondato su una logistica più agile, green e silenziosa, a favore dei cittadini e dei destinatari delle merci. Lo scopo è quello di disporre in seguito di dati statistici che potranno plasmare il futuro della gestione della logistica del centro città.

Concretamente - L’idea, ha spiegato Lombardi, è quella di far arrivare i grossi trasporti in un punto di smercio situato fuori dal centro, all’attuale posteggio dei bus turistici in Via Ciani, e di effettuare la distribuzione finale delle merci per mezzo di veicoli più ecologici: e-bike e scooter elettrici. Un container installato nell’area di stazionamento fungerà da centro di raccolta e smistamento delle forniture. 

Gli interessati - Il progetto pilota, sviluppato in collaborazione con Camion Transport e Saetta Verde, prenderà il via lunedì 23 agosto e si rivolge a fornitori, commerci, aziende logistiche e privati. L’invito del Municipio agli interessati, ha specificato la capo dicastero Sicurezza e Spazi urbani Karin Valenzano Rossi, è quello di annunciarsi telefonicamente o via mail alla Sezione amministrativa della Polizia di Lugano. I costi «saranno tenuti al minimo per rendere attrattivo il servizio», ha assicurato infine il responsabile di Camion Transport Ticino Giuseppe Di Iorio. 

Cosa bolle in pentola - Questo primo piano d’azione si inserisce nel contesto di un progetto di ricerca relativo all’ottimizzazione della logistica urbana più ampio, i costi del quale sono stimati a 200mila franchi, di cui 30mila saranno coperti tramite il sussidio federale di Svizzera Energia. Nel frattempo, c’è un secondo programma in cantiere, ha aggiunto Valenzano Rossi, volto a regolare e scaglionare l’accesso del traffico logistico al centro città attraverso degli slot temporali precisi. Se ne riparlerà tra qualche mese. 


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I municipali Filippo Lombardi e Karin Valenzano Rossi con il responsabile di Camion Transport Ticino Giuseppe Di Iorio

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