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03.08.2021 - 06:000
Aggiornamento : 10:40

«Con le tende forate, ma tanta voglia di vacanza»

Il maltempo non frena i campeggiatori. In Ticino le cancellazioni ci sono, ma meno del previsto.

Ciò non vuol dire che sia una vita semplice per chi lavora nel settore, tra clienti da "salvare" e anche da intrattenere

LUGANO - Piogge e temporali non sono stati archiviati con la fine del mese di luglio. Queste ultime quattro settimane d’estate sembrano infatti non voler regalare grandi soddisfazioni sotto il profilo meteorologico. Almeno stando alle previsioni di Meteo Svizzera. Già la settimana in corso non promette bene: da oggi sono previsti nuovi temporali e così anche per il weekend. E tutto agosto potrebbe essere all’insegna dell’instabilità. 

«Lavoro più difficile» - Tra le categorie che sicuramente non staranno facendo i salti di gioia c’è quella dei campeggiatori. Con le intemperie, d’altra parte, chi vive il campeggio ha un rapporto abbastanza diretto. Ne sa qualcosa Nadia Bernasconi, gerente del Monte San Giorgio Camping di Meride Mendrisio: «Abbiamo avuto cancellazioni dell’ultimo momento e diverse richieste di rimborsi. Sicuramente non sono mancati disagi», spiega. 

Le prospettive di un agosto meteorologicamente “infelice” sicuramente non fanno piacere: «Si fa il possibile, anche se non è piacevole. Purtroppo non abbiamo il potere di far cambiare il tempo», aggiunge la gerente. Fortunatamente il cliente tipo non è dei più pignoli: «Non abbiamo ricevuto reclami per il momento. I campeggiatori sono abituati a prendere la meteo per come arriva. Fa parte del bello del campeggio», spiega.

I mal attrezzati - Certo è che tutta l’acqua e la grandine che abbiamo visto cadere in questi giorni potrebbe piegare anche il più esperto dei campeggiatori. «Qualche problema con chi alloggia nelle tende c'è stato. Fortunatamente abbiamo una struttura che è stata sfruttata per ospitare i campeggiatori meno preparati. Solo che ora è piena. Abbiamo adibito anche una roulotte a tale scopo. Non è facile la gestione di questi imprevisti. Per fortuna che aprile e maggio sono andati bene».

Anche il camping Monte Generoso, a Melano, ha registrato qualche disagio. «Ma sono arrivate meno cancellazioni del previsto», sottolinea il responsabile Lucas Escardo. «Settimana scorsa, su un centinaio di piazzole, se ne sono andati in sei o sette a causa del maltempo. Questa settimana siamo al completo, come lo siamo stati per tutto il mese di luglio. E chiamano ancora per prenotazioni dell’ultimo momento». 

Questo non vuol dire che i problemi siano mancati: «Per fortuna non abbiamo registrato danni, ma abbiamo dovuto aiutare qualche campeggiatore che non era attrezzato a dovere. Perlopiù gente che magari aveva montato male la tenda. Li abbiamo ospitati per una notte in albergo. Tutto sommato è andata bene se si considera il tempo che c’è stato».

Qualche cancellazione la conferma anche il Camping Bellinzona: «Niente di esagerato, anche perché noi siamo più un campeggio di passaggio. Qui, essendo noi molto vicini all’A2, le soste sono generalmente di una giornata. Si tratta di gente in transito da o verso l’Italia».

«C'è voglia di vacanza» - Nicolas Pittet, che oltre a gestire il Camping Melezza, di Losone, è anche vicepresidente dell'Associazione svizzera dei campeggi, si aggrega al coro dei colleghi: «Qualcuno ha cancellato, ma più che altro si rileva un cambio più vivace nei pernottamenti. I campeggiatori si fermano 3 o 4 giorni invece che le classiche due settimane. Questo ovviamente comporta più lavoro, bisogna pulire più spesso le parcelle. Ma non dobbiamo lamentarci, tutto sommato è andata bene». 

Pittet cita quello che sembra essere una sorta di detto che circola tra coloro che lavorano nel settore: «Le date importanti per noi sono Pasqua, Ascensione, Pentecoste ed estate. E non c’è un anno che vadano tutte bene. Questa volta è toccato all’estate». 

Il gerente, considerato l’andamento delle ultime settimane, azzarda un’opinione: «C’è tanta voglia di vacanze. Nonostante tutto. Per fortuna ci sono in giro sempre meno tende. Perché sono loro che hanno avuto i maggiori problemi. La grandine ne ha forate alcune distruggendo ciò che c’era dentro. È stata come una fucilata. Fosse accaduto qualche anno fa sarebbe stato un “massacro”. Quest’anno erano in pochi, abbiamo trovato loro alloggi di fortuna. Ma soprattutto abbiamo registrato tanta solidarietà da parte dei campeggiatori». 

Il settore dal canto suo cerca di fare il possibile, anche per sconfiggere la noia di chi si vede privato dell’atteso sole: «Ci stiamo dando tutti da fare. Cerchiamo di offrire alternative, svago. Cerchiamo d'intrattenere i nostri ospiti. Ieri, ad esempio, con un'ottima maccheronata offerta». 

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