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CHIASSO/MENDRISIO
09.05.2021 - 21:580
Aggiornamento : 10.05.2021 - 08:57

Sputi in faccia al controllore sul TiLo

Momenti di tensione ieri sul treno tra Chiasso e Mendrisio. Protagonista un gruppo di giovani

Dietro all'intervento di polizia, un'aggressione a un funzionario ferroviario. Le Ffs: «Episodio grave, ma per fortuna raro. Siamo vicini ai nostri collaboratori»

CHIASSO - Una bravata. Degenerata velocemente in un atto di spavalderia aggressiva. Con un controllore preso addirittura a sputi in faccia. Nuovi dettagli sull'episodio che ha portato all'intervento di polizia avvenuto ieri sera alla stazione di Mendrisio. 

All'origine dell'inseguimento, che ha portato al fermo di quattro giovani poi denunciati a piede libero, ci sarebbe una richiesta d'intervento lanciata dal personale di un Tilo a Chiasso, attorno alle 21 di ieri sera. Il motivo: al momento in cui il treno stava per lasciare la stazione, il quartetto avrebbe bloccato le porte d'ingresso al convoglio. 

Una bravata, come detto, che però ha preso presto una piega inaspettata. Un funzionario addetto al controllo del treno interviene, redarguisce i giovani, ma questi reagiscono accerchiandolo e prendendolo a insulti. Nessuna aggressione fisica, stando a quanto appreso, ma un giovane si spinge fino a sputare in faccia al funzionario.  

Il controllore si allontana, il treno riparte con a bordo i giovani passeggeri che - forse - pensano di cavarsela senza conseguenze. Invece alla prima stazione, Mendrisio, trovano ad aspettarli la Polizia dei Trasporti con rinforzi della Polizia cantonale e Comunale di Mendrisio. Tentano la fuga sui binari: inseguiti dagli agenti, vengono fermati all'esterno della stazione in via Bernasconi. 

Un episodio «grave» per le FFS: l'azienda, precisa la portavoce Ottavia Masserini, «non è disposta a tollerare simili comportamenti». Le aggressioni al personale di bordo «sono per fortuna poco frequenti» e vengono perseguite d'ufficio. L'ex regia federale «è vicina ai propri collaboratori in questi momenti e ha fornito tutto il supporto necessario al funzionario coinvolto». Le ferrovie sottolineano comunque che «la stragrande maggioranza dei nostri passeggeri si comporta in modo corretto e rispettoso nei confronti del servizio e dei nostri collaboratori». 

Gli episodi di tensione tra passeggeri e personale FFS sono comunque aumentati negli ultimi tempi, avverte il sindacato Sev. «La tensione e l'aggressività sono sicuramente cresciute nei mesi della pandemia, con confronti verbali in cui spesso si alzano i toni, legati principalmente all'obbligo della mascherina» spiega il portavoce ticinese Angelo Stroppini. Il sindacato rivendica l'importanza della presenza di almeno due agenti durante i controlli, e invoca «una maggiore presenza di personale nelle stazioni» puntando il dito contro la privatizzazione del personale di pulizia decisa dall'ex regia federale.

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