Tio/20Minuti
SEMENTINA
05.05.2021 - 06:000
Aggiornamento : 06.05.2021 - 16:01

«Non ci dormo la notte, vi prego lasciatemi le "mie" ghiandaie»

L'appello al Cantone del 67enne Marco Deprati: «Ho salvato la vita a quei volatili. Stanno con me da 10 anni».

Un passante avrebbe fatto pervenire all'Ufficio del veterinario cantonale alcune foto. L'uomo detiene gli uccelli in una gabbia anche se si tratta di animali protetti.

SEMENTINA - Le chiama affettuosamente "le mie gazze". Anche se quelle sono ghiandaie. La legge dice che devono stare in libertà, ma lui le tiene nella sua gabbia, in giardino, da una decina di anni. Da quando cioè le ha salvate da una morte certa, dopo essere state abbandonate dalla madre. Marco Deprati, 67enne di Sementina, non dorme più la notte. Perché il Cantone vuole portargli via i suoi tre volatili. «Qualcuno mi ha segnalato al veterinario cantonale – racconta –, con tanto di fotografie. Sono stati fatti alcuni sopralluoghi. Ora aspetto un'ultima lettera dall'Ufficio caccia e pesca».

Ha anche ricevuto e pagato una multa – Intendiamoci: quello che ha fatto Deprati, che ha pure ricevuto una multa di 140 franchi, nel frattempo già pagata, va contro le normative. Adottare animali selvatici non è permesso. Ma negli occhi commossi di quest'uomo con la barba si intravede, almeno in apparenza, tanta buona fede. «Questi uccelli sarebbero morti. Li ho accolti a casa mia. Io mi sono affezionato a loro. E loro a me. Hanno anche imparato a dire il mio nome e quello di mia moglie, parlano. Il Cantone mi ha messo con le spalle al muro: o le lascio libere, oppure si procede con la loro soppressione». 

I due fagiani dorati – Nella gabbia di Deprati, i funzionari statali hanno rinvenuto anche due fagiani dorati. Trattati bene, ma pur sempre chiusi in una gabbia. «Mi hanno detto che per quelli avrei dovuto raddoppiare e dimensioni degli spazi. A questo punto li regalo a chi ha posto».

Un rapporto intimo – Diverso il discorso per le tre ghiandaie. «Con loro si è instaurato un rapporto intimo. Sono come figlie per me. Hanno attorno ai 10 anni. Possono campare ancora un paio d'anni. Mi fa stare male l'idea che vengano liberate in un luogo che non sia quello a cui sono abituate. Potrebbero fare una brutta fine. Qualche cacciatore potrebbe ucciderle. Al Cantone chiedo clemenza, vista l'eccezionalità della situazione. Sono praticamente addomesticate, nella natura rischiano di ritrovarsi smarrite».   

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