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LOCARNO

Il grido d'allarme del turismo locarnese: «Preoccupati per la Pasqua»

L'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli auspica la riapertura di bar e ristoranti per il prossimo 22 marzo.
Ti-Press
Il lungolago di Ascona.
Il grido d'allarme del turismo locarnese: «Preoccupati per la Pasqua»
L'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli auspica la riapertura di bar e ristoranti per il prossimo 22 marzo.
Uno scenario con le serrande abbassate è impensabile: «Sono settimane cruciali per l'economia turistica di tutto il Locarnese. Aver qui i turisti e non poterne beneficiare sarebbe una beffa».
LOCARNO - Una Pasqua precoce (è in calendario il 4 aprile) e le misure ancora in atto per contenere l'epidemia di Covid-19 non fanno dormire sonni sereni all'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV). «Siamo ovviamente ...

LOCARNO - Una Pasqua precoce (è in calendario il 4 aprile) e le misure ancora in atto per contenere l'epidemia di Covid-19 non fanno dormire sonni sereni all'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli (OTLMV). «Siamo ovviamente preoccupati in vista della Pasqua», precisa il CdA sottolineando, tuttavia, di comprendere e sostenere l'approccio prudente delle autorità nella gestione della pandemia.

Ma il turismo Locarnese - che negli scorsi giorni ha già vissuto i primi segnali di risveglio dall'inverno con diversi turisti presenti sul lungolago di Ascona - non può esimersi dal lanciare un accorato appello affinché le autorità facciano tutto il possibile per evitare lo scenario di una Pasqua con le serrande di bar e ristoranti chiusi. «Le due settimane pasquali sono cruciali per l'economia turistica del Locarnese», ricorda l'OTLMV, sottolineando come - in caso di meteo favorevole - i turisti scenderebbero comunque in Ticino. «E sarebbe davvero una beffa se ciò avvenisse senza che la regione potesse beneficiare di una buona parte dell’indotto economico».

Gli albergatori, i ristoratori e gli operatori turistici sono infatti già con l'acqua alla gola. «Sostenere le loro richieste d'aiuto», sottolinea ancora l’OTLMV, «significa sostenere tutta la filiera del turismo che partendo dai produttori e i grossisti coinvolge piccoli e grandi commerci, su su fino alle aziende di trasporto, alle attività ricreative e alle strutture gastronomiche e ricettive».

E nel Locarnese sono migliaia le famiglie che direttamente o indirettamente lavorano per il settore. «Per questo auspichiamo - conclude l'OTLMV - che il Governo possa propendere per un’apertura degli esercizi pubblici e delle infrastrutture culturali, ovviamente nel rispetto delle più stringenti norme di sicurezza già il prossimo 22 marzo».

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