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Luca Albertoni
CANTONE
09.02.2021 - 22:110

«Avverto sempre più nervosismo»

Il direttore della Camera di commercio Luca Albertoni invoca una riapertura. «I piani di protezione funzionano»

LUGANO - Chiusi, va bene: ma fino a quando? Tra esercenti e aziende in Ticino c'è un «nervosismo crescente» per le chiusure imposte dal Consiglio federale. Secondo Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio, la situazione potrebbe «sfociare in tensioni sociali difficili da gestire» se non si avrà al più presto un allentamento. 

Ai microfoni di Radio Ticino il portavoce dei commercianti ha espresso «preoccupazione» non solo per le implicazioni economiche del lockdown. «Per molte persone non poter lavorare è psicologicamente difficile» ha sottolineato Albertoni. «Con il virus dovremo convivere a lungo, e se i piani di protezione funzionano come si sostiene, non vedo perché mantenere tutte le chiusure». 

Già in passato il direttore della Camera di Commercio si era espresso criticamente nei confronti delle restrizioni alle imprese, una posizione ribadita nelle scorse ore dalla Cc-Ti in un comunicato. La sicurezza sul posto di lavoro - secondo l'associazione di categoria - è stata «implementata in modo efficace da moltissime aziende». L'appello alle autorità - mentre a Berna si susseguono voci di una proroga del lockdown fino alla primavera - è quindi di scegliere la via della "convivenza" con il virus «per evitare che si continui a chiudere magari anche in maniera irregolare, e con delle discriminazioni verso determinati settori» conclude Albertoni. 


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