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CANTONE
04.01.2021 - 11:460
Aggiornamento : 16:04

I posti in cure intense sono al limite: «Servono nuove misure»

Moncucco aggiunge sette nuovi posti letto in terapia intensiva. Ma avverte: «Non possiamo andare avanti così per molto»

Da oggi i letti Covid in Ticino sono 58. Ma 50 sono occupati: un numero che non si vedeva da metà aprile. E i decessi hanno raggiunto quota 800.

LUGANO - Nelle ultime 24 ore in Ticino ci sono stati 17 nuovi ricoveri Covid (e 6 dimessi). Le strutture ospedaliere contano attualmente 388 pazienti ricoverati per il virus, di cui 50 in cure intense. Un dato così alto non si vedeva da metà aprile, durante la prima ondata. Ed è preoccupante. Fino ad oggi, infatti, in Ticino erano 51 i letti in terapia intensiva disponibili per i pazienti affetti da coronavirus. 32 presso l'Ente ospedaliero cantonale (EOC) e 19 alla Clinica Luganese Moncucco. Che questa mattina ne ha aggiunti altri sette.

«A seguito dell’evoluzione della pandemia in Ticino - si legge in una nota della Clinica - Moncucco si vede costretta a potenziare nuovamente i propri letti di cure intense». Ora la disponibilità per i pazienti Covid nel nostro cantone sale quindi a 58 letti. Un incremento che risponde all'aumento delle ospedalizzazioni constatato la scorsa settimana (siamo passati dai 338 della Vigilia ai 388 odierni). Durante le festività, inoltre, la gente è meno propensa a farsi testare, «come dimostrano i dati dei tamponi eseguiti, il tasso di positività e l'aumento dell'età media dei casi diagnosticati». Le ospedalizzazioni, quindi, potrebbero ancora aumentare.

L'apertura dei 7 posti letto in corso in queste ore a Moncucco garantisce il potenziamento del dispositivo sanitario creato per affrontare l'emergenza coronavirus, ma non basta. Tanto che sono gli stessi sanitari attivi dal 5 ottobre per fronteggiare la seconda ondata a lanciare l'appello, chiedendo «nuove misure per il contenimento della diffusione del virus». «Il continuo potenziamento del dispositivo ospedaliero non potrà proseguire ancora per molto e si rivela comunque essere di limitata efficacia - si legge nel comunicato stampa -. Purtroppo l'evoluzione della malattia in chi la sviluppa in forme gravi può essere contrastata solo parzialmente, come dimostra l'elevato numero di decessi che si contano giornalmente». Dal 25 febbraio nel nostro cantone sono morte ben 800 persone, la cifra è stata raggiunta proprio oggi.

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