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LOCARNO
18.12.2020 - 20:120

Il Lido taglia gli stipendi: «Non è giusto»

A Locarno la crisi pesa sugli introiti del Centro Balneare. Fabrizio Sirica (Ps) chiede al Municipio di intervenire

LOCARNO - La crisi del Covid pesa sulle entrate dei centri sportivi e ricreativi. Il Lido di Locarno non fa eccezione. Quest'anno ha registrato 94mila ingressi in meno rispetto all'anno scorso. 

Ma il Centro balneare regionale ha una particolarità: sembra aver deciso di non ricorrere all'indennità da lavoro ridotto. Preferendo un taglio lineare agli stipendi dei dipendenti. 

A riferirlo è il consigliere comunale (nonché co-presidente del Ps ticinese) Fabrizio Sirica, che in un'interrogazione chiede lumi al Municipio, azionista di maggioranza dell'azienda che gestisce il Lido. I circa quaranta dipendenti del Centro avrebbero ricevuto il 12 dicembre la proposta di una riduzione del 20 per cento del salario, in modo trasversale (senza cioè differenze in base al grado di occupazione). 

Una proposta «inaccettabile» secondo Sirica. «Siamo al paradosso per cui questi dipendenti si trovano ad avere meno tutele di persone assunte in un'azienda privata» si legge nell'interrogazione, che chiede al Municipio di prendere una posizione. 

 

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