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CANTONE
22.09.2020 - 06:000
Aggiornamento : 09:57

Un brutto male nei rubinetti

Si chiama clorotalonil, è vietato in Svizzera perché cancerogeno. Ma in alcune località del Mendrisiotto sfora i limiti.

Il laboratorio cantonale ha condotto una campagna "a tappeto" in tutto il Ticino. A Ligornetto, Riva San Vitale, Genestrerio e Novazzano il pesticida nell'acqua è oltre il livello di guardia.

MENDRISIO - Le brutte notizie passano anche per il rubinetto dell'acqua. Nel canton Zurigo hanno fatto scalpore, di recente, alcuni casi di tumori infantili riconducibili – secondo le famiglie colpite – a pesticidi presenti nell'acqua potabile. In Ticino, la stessa sostanza ha sforato i livelli di guardia in alcune località del Mendrisiotto. 

È il famigerato clorotalonil. Utilizzato in agricoltura fino all'inizio di quest'anno - quando è stato bandito in Svizzera - è «probabilmente cancerogeno» secondo l'Ufficio per la sicurezza alimentare (Usaf). Le quantità nel sottosuolo sarebbero «considerevoli». 

Il Ticino è tra i cantoni interessati (12 in tutto). Tra il 2018 e il 2019 il Dipartimento del territorio ha riscontrato la presenza dell'inquinante in 18 pozzi. Si parla di microgrammi per litro, va detto: il limite di guardia - 0,1 microgrammi - è stato toccato solo in due località. A Moleno, in un pozzo di monitoraggio scollegato dall'acquedotto; e a Giubiasco, dove l'azienda idrica (Amb) assicura che i livelli sono successivamente tornati nella norma.

Allarme rientrato. Ma la guardia rimane alta. Nei mesi scorsi il Laboratorio cantonale ha condotto una serie di verifiche a tappeto. I risultati saranno resi noti «nelle prossime settimane» ma è già emerso che «i livelli sono ancora fuori norma in particolare nel Mendrisiotto» spiega il chimico cantonale Nicola Forrer. A Genestrerio, Ligornetto, Novazzano e Riva San Vitale la sostanza indesiderata sforava i limiti. «Le verifiche sono condotte a titolo precauzionale. Nell'ultima campagna abbiamo esteso le analisi a tutte le falde» spiega Forrer.

Anche gli ecologisti seguono la questione da vicino. Il clorotalonil «è solo uno dei pesticidi presenti nelle nostre acque» avverte il deputato Nicola Schönenberger (Verdi), che già un anno fa sollecitava il governo sul problema con un'interrogazione. «Non sappiamo per quanto tempo rimarranno nel suolo, e come interagiscono tra loro». L'effetto "cocktail", confermano dal Laboratorio cantonale, non è misurato né misurabile.

Quel che sembra certo, è che – sia a Zurigo che nel Mendrisiotto – il clorotalonil abbonda in zone vinicole. «L'agricoltura deve fare un passo avanti e rinunciare in toto ai pesticidi di sintesi» incalza Schönenberger. «Altrimenti oggi combattiamo questo problema, e domani ce ne ritroveremo altri». Intanto l'Usaf ha concesso due anni alle aziende idriche per trovare soluzioni. In Ticino dovremmo farcela in tempo, auspica Forrer. «Salvo proroghe che valuteremo». 

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