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CANTONE
02.09.2020 - 18:280
Aggiornamento : 18:45

«I tempi per gli annunci funebri online sono maturi»

Nasce una piattaforma per accogliere necrologi, ma anche ritratti di vita dell'estinto

La proposta, spiegano in promotori, vuole essere complementare a quella dei quotidiani: «Non puntiamo però solo sugli annunci, ma anche sul ricordo dello scomparso attraverso foto, testi e musiche che sopravvivono ai giorni del lutto».

LUGANO - Chi vivrà, vedrà. Dopo alcuni tentativi spirati sul nascere, i tempi sembrano maturi. Da alcuni giorni è attiva in Ticino la piattaforma annuncifunebri.rip (il dominio .rip, va detto, è una finezza), un sito dedicato al ricordo di chi non c’è più. Non un albo destinato ai soli tradizionali annunci, ma anche una sorta di “memoriale” dove è possibile raccontare la storia del proprio caro (attraverso immagini, link, musica e testi di lunghezza illimitata, secondo varie formule e tariffe).

Chi ci è passato sa quanto sia impegnativo condensare una vita in un normale annuncio funebre, soppesando le parole, cercando dietro formule abusate la verità di un sentimento. E poi c’è il costo che non è dei più abbordabili, soprattutto quando ci si lascia prendere la mano. 

Annuncifunebri.rip, a differenza di altre iniziative web, non mira tuttavia a sostituirsi ai necrologi cartacei. «I nostri annunci - spiegano i promotori - possono completare l’annuncio sul giornale più diffuso in un determinato distretto. Un complemento online che permette di coprire tutta la Svizzera italiana». Oltre a non esserci limiti di spazio nella scrittura e nella diffusione (la notizia di un decesso può teoricamente correre in tutto il mondo), il ricordo su questo sito potrà sopravvivere - nelle intenzioni di chi l’ha creato - ai giorni del lutto. Potrà anzi essere arricchito e modificato, lasciando una traccia per chi verrà dopo.

L’iniziativa è guardata con interesse dagli operatori del settore. Secondo Emiliano Delmenico, direttore del Centro Funerario di Lugano, «in passato il problema era come rendere popolare l’annuncio, ossia come far sì che venisse realmente letto. Ora sembrano esserci le condizioni. Vedo di buon occhio un portale di questo genere perché è un’offerta complementare da proporre alla famiglia, coprendo quei buchi di diffusione legati alla scelta di un giornale piuttosto che un altro. Sforando i confini nazionali e internazionali può essere un secondo mezzo di comunicazione». Altro fatto positivo, continua Delmenico, «per la prima volta si punta sull’interazione. Dirò una cosa forse impopolare, ma diventa una sorta di social network dei defunti. Però in senso buono, uno spazio dove la famiglia ha la possibilità di lasciare un ricordo vivo».


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