Ti-press (Alessandro Crinari)
CANTONE / SVIZZERA
23.05.2020 - 16:280

Coronavirus, le pagelle dopo la riapertura

L'ultimo barometro dell'umore rilevato da Comparis. Bene la popolazione e i datori di lavoro

Il lockdown ha messo a dura prova la coesione familiare. Con il senno di poi i giovani sono però grati ai propri familiari.

BERNA / BELLINZONA - I datori di lavoro e la popolazione svizzera sono promossi secondo l'ultimo "barometro dell'umore" stilato da Comparis e dall'istituto di ricerche di mercato Marketagent nell'ambito della crisi del coronavirus nel nostro Paese.

Lavoro: ticinesi soddisfatti - I dati rilevati a seguito del grande allentamento - la cosiddetta "fase due" - dello scorso 11 maggio vedono oltre la metà degli intervistati valutare la gestione dell’emergenza del coronavirus da parte del proprio datore di lavoro come "da buona a ottima". In media si tratta dell’8,4% in più rispetto alla fine di marzo. L'aumento più rilevante in questo senso è stato registrato proprio in Ticino (+14,8%), dove la percentuale complessiva che si situa in questa fascia ha raggiunto il 49,5%.

«In pochissimo tempo, i datori di lavoro sono riusciti a introdurre il lavoro ridotto per quasi due milioni di lavoratori e a rispondere dei propri dipendenti. Un atteggiamento, questo, che è stato molto apprezzato», commenta l’esperto di finanze di Comparis Frédéric Papp. «Adesso - ha aggiunto - sarà fondamentale che i datori di lavoro continuino a mostrare responsabilità e spirito d'iniziativa nonostante gli importanti sconvolgimenti».

Famiglia e popolazione - Il miglioramento più significativo registrato negli ultimi mesi riguarda però il comportamento della popolazione, passando dall'insufficienza a un 4 in pagella. La percentuale che dà alla popolazione svizzera voti tra 5 e 6 è pari al 33,3%, cioè l’8,4% in più rispetto all’inizio dell’emergenza. Al contrario, il sistema sanitario (a un livello molto elevato) ha subito la flessione maggiore, ovvero -0,2 punti. 

Per quanto concerne invece la vita in casa, «il lockdown ha messo alla prova la coesione familiare», ha sottolineato Liane Nagengast, ricercatrice di mercato presso Marketagent. Gli adolescenti in particolare, riconquistata una maggiore libertà, sono passati da una generale irrequietezza alla gratitudine per i propri familiari. Oltre quattro quinti dei giovani tra i 16 e i 19 anni danno oggi alla propria famiglia il massimo dei voti. «Nonostante lo scetticismo di molti, questi risultati - ha evidenziato Nagengast - dimostrano che le strutture familiari in Svizzera sono in gran parte intatte e in grado di superare anche crisi drastiche come questa».

Il sondaggio rappresentativo è stato condotto a tra il 15 e il 19 maggio 2020 dall’istituto di ricerche di mercato Marketagent su incarico di comparis.ch, e ha coinvolto 1’000 persone in tutte le regioni della Svizzera.

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