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LUGANO

Al via il cantiere per le passerelle Cossio e Favadin

Le due opere rientrano nel progetto che mira a migliorare la mobilità lenta nella zona fra Cadro e Pregassona.
Attilio Panzeri & Partners
Al via il cantiere per le passerelle Cossio e Favadin
Le due opere rientrano nel progetto che mira a migliorare la mobilità lenta nella zona fra Cadro e Pregassona.
I lavori inizieranno il prossimo 18 maggio e si protrarranno fino all'estate del 2021.
LUGANO - Il cantiere per migliorare sensibilmente la mobilità lenta nella zona fra Cadro e Pregassona è pronto a scattare. I lavori per la realizzazione di un'ulteriore tratta della rete ciclabile del Luganese - come riferito dal D...

LUGANO - Il cantiere per migliorare sensibilmente la mobilità lenta nella zona fra Cadro e Pregassona è pronto a scattare. I lavori per la realizzazione di un'ulteriore tratta della rete ciclabile del Luganese - come riferito dal DT in una nota - inizieranno infatti il prossimo 18 maggio e si protrarranno fino all'estate del 2021. 

Il nuovo percorso, lungo circa 450 metri, si svilupperà attraverso il tracciato dell’ex ferrovia Lugano-Cadro-Dino e prevede l’esecuzione di due nuove passerelle.  

La prima passerella, che verrà realizzata in zona Cossio, sfrutterà quanto resta del vecchio ponte ferroviario ripristinandone il valore storico e architettonico e valorizzandone gli elementi caratteristici in metallo e pietra. La seconda sorgerà non lontano, scendendo verso Pregassona, su via Favadin.  

Il progetto - affidato allo studio Attilio Panzeri & Partners - fornirà un passaggio sicuro per pedoni e ciclisti allontanandoli dalla strada principale a partire dall’incrocio di Cossio fino a via Favadin. La nuova ciclopista permetterà agli utenti di evitare il traffico veicolare e sarà garantita maggiore sicurezza, rivalorizzando contemporaneamente gli elementi caratteristici del vecchio tracciato ferroviario.  

Il costo di circa 1.7 milioni di franchi sarà finanziato per il 35% dalla Confederazione nell’ambito del Programma d’agglomerato del Luganese, per il 36% dal Cantone, e per il 29% dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL).

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