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AVEGNO-GORDEVIO
09.04.2020 - 16:390
Aggiornamento : 17:48

Gli striscioni di Dadò sul Covid-19 "rubati": «Gravissima censura»

I messaggi mettevano in guardia i turisti sui rischi del nuovo coronavirus: «Popolo ticinese preso in giro».

«La colpa – sostiene l'esponente del PPD – è anche di Berna. Non sono mai state date direttive chiare. Andavano bloccati tutti gli spostamenti turistici in questi giorni». Maggia e Avegno: «Non condividiamo il gesto»

Ad Avegno-Gordevio, in Vallemaggia, gli "striscioni choc" che mettevano in guardia i turisti sui pericoli del Covid-19 sono già spariti. Qualcuno li ha rimossi a neanche 24 ore dalla loro posa. Fiorenzo Dadò, granconsigliere PPD, che privatamente aveva preso questa iniziativa è sconcertato. «Siamo di fronte a una censura gravissima – sostiene –. Chi li ha portati via, si faccia un esame di coscienza».

Sento tanta amarezza nelle sue parole...
«Al popolo ticinese è stato chiesto un grosso sacrificio in queste settimane. Un sacrificio che ha avuto ripercussioni sia sulla nostra vita sociale, sia sull'economia. Noi siamo stati chiusi in casa un mese. E ora ci ritroviamo qui i turisti delle case secondarie in vacanza. Ci si può sentire presi in giro, o no? E in ogni caso, uno avrà pure il diritto di espressione in un momento tanto delicato». 

Che spiegazione dà a questo sabotaggio?
«Evidentemente qualcuno privilegia gli interessi di pochi a scapito della salute pubblica». 

È preoccupato?
«Molto. La gente in giro è aumentata. Soprattutto nel Locarnese. Nei prossimi giorni nelle valli rischia di esserci il pienone. Spero che la polizia faccia tanti controlli. Non sono preoccupato solo per i turisti, bensì anche per alcuni ticinesi che non hanno ancora compreso la gravità della situazione». 

Segnalare eventuali assembramenti di massa ai media è corretto secondo lei? Alcuni utenti ticinesi si irritano di fronte a questa ipotesi. 
«Prima di tutto andrebbero fatti alla polizia. Gli assembramenti di massa, in ogni caso, al momento sono vietati. Non vedo dove sta il problema nel segnalare ai media violazioni gravi che potrebbero nuocere alla salute di tutti. Segnalazioni che, allo stesso tempo, potrebbero essere utili anche alle autorità». 

Berna doveva chiudere il Gottardo?
«No. Berna doveva proibire qualsiasi spostamento a scopo turistico in tutta la Svizzera, in questi giorni. Non possiamo rimproverare nulla al Governo ticinese. Il problema è che da Berna non sono mai arrivate direttive chiare. Sempre ordini a metà... Il Ticino resta nei pasticci perché da Palazzo Federale non c'è mai stata chiarezza».

I Municipi di Maggia e Avegno criticano Dadò: «Strumentalizzazione di immagini»
Gli striscioni sulla passerella non sono piaciuti ai Municipi di Maggia e Avegno Gordevio che, in un comunicato stampa, parlano di «strumentalizzazione di immagini della terapia intensiva per fermare i turisti d'oltralpe». I due Esecutivi si distanziano dall'iniziativa di Fiorenzo Dadò ed «esprimono il proprio disappunto, sottolineando l'evidente sproporzione di un gesto che coinvolge, per la scelta del luogo di esposizione, l'intera valle». I due Municipi ribadiscono comunque e «con forza come questo sia il peggior momento per decidere in modo temerario di passare le vacanze di Pasqua in Ticino». Ma toni e modi usati da Dadò, aggiungono, «arrischiano di incidere negativamente in futuro sulla vocazione turistica della nostra regione e dell'intero cantone».

Foto Fiorenzo Dadò
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