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CANTONE
13.03.2020 - 09:140

Anche gli artigiani chiedono lo stop nell'edilizia

Dopo gli impresari anche l'Unione associazioni dell'edilizia invoca un stop delle attività per contrastare il virus

L'UAE sollecita le imprese a inoltrare immediatamente richiesta di lavoro ridotto. La direttrice Cristina Resmi: «Vogliamo dare un contributo concreto e tangibile e salvaguardare la salute dei nostri collaboratori»

LUGANO - Dopo gli impresari edili, anche i rappresentanti di categoria degli artigiani invitano tutte le imprese del settore a fermare le attività. Per almeno una settimana allo scopo di contrastare il diffondersi dell'infezione da coronavirus. «Negli ultimi due giorni - scrive Cristina Resmi, direttrice dell'Unione associazioni dell'edilizia (UAE) - abbiamo ricevuto molteplici sollecitazioni per una situazione divenuta ormai ingestibile» Numerose sono le imprese che vogliono sospendere tutto per 1-2 settimane.

Ritardi per i controlli alle frontiere - «Le imprese  - continua la direttrice dell'UAE - registrano importanti ritardi nell’inizio della giornata lavorativa a causa dei controlli alle frontiere e, per i lavoratori frontalieri, questo comporta un allungamento insopportabile della durata delle giornate di lavoro fino a 6/8 ore».

Il rischio infortuni aumenta - «Inoltre, la crescente paura e tensione che serpeggia tra gli operai e gli addetti ai lavori del settore edile non solo complica notevolmente agli imprenditori la gestione dei lavori e dei cantieri, ma aumenta anche notevolmente il rischio di infortuni a causa di un’attenzione e di una concentrazione sempre meno presente sia in ditta che in cantiere».

Le due misure adottate - In considerazione dell’attuale situazione, assolutamente eccezionale, l’Unione Associazioni dell’Edilizia – allineandosi a quanto già deciso dalla Società Svizzera Impresari Costruttori  – consiglia alle imprese del settore artigianale di adottare le seguenti misure: fermare le attività aziendali (uffici, produzione, montaggio) almeno durante tutta la prossima settimana – anche in relazione al giorno festivo e al ponte già previsto da molte imprese – facendo capo a ore e vacanze residue o già maturate o ad altre possibilità previste dai rispettivi contratti collettivi. Inoltrare immediatamente la richiesta di lavoro ridotto da ricondurre quale conseguenza diretta del Coronavirus (www.ti.ch/lavoro-ridotto).

Un contributo concreto - L'UAE precisa che non si tratta di un obbligo ma di un’opzione percorribile dalle singole aziende, compatibilmente con gli impegni aziendali e le possibilità e si dice anche consapevole che questa decisione non risolverà da sola la situazione: «Ma sarà comunque un contributo concreto e tangibile per ridurre la propagazione del virus e per salvaguardare la salute pubblica, in particolare dei nostri collaboratori».  

 

Commenti
 
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4cerchi 1 anno fa su tio
MI PIACEREBBE SAPERE RIGUARDO I DISOCCUPATI COME DEVONO MUOVERSI, VERRANNO PENALIZZATI? DEVONO FARE LE RICERCHE? IL CANTONE NON A DETTO NIENTE DI NIENTE.
seo56 1 anno fa su tio
Io direi a tempo indeterminato, almeno fino alla scomparsa del virus. Una o due settimane non serve a nulla. Saranno gli specialisti, non il medico cantonale che ha interessi politici, a decidere quando é il momento di ritornare alla normalità
F/A-18 1 anno fa su tio
Ok che bisogna fermarsi ma non è che tra due o tre settimane è tutto risolto ed un’artigiano se non fattura per qualche mese chiude, fallisce, rimane a terra, anche se riceve i sussidi per lavoro ridotto. Quindi come la mettiamo?
Norvegianviking 1 anno fa su tio
@F/A-18 Lo Stato, se è uno Stato con la S maiuscola va loro incontro con tasse ridotte, appunto sussidi ecc ... e salva tutto il salvabile. La Svizzera si vanta (a giusta ragione) di essere un paese forte e ricco, bene l'ora di scucire il grano è giunta.
F/A-18 1 anno fa su tio
@Norvegianviking Sono d’accordo, il problema sarà tutelare tutti alla stessa maniera, non che qualcuno amico di qualcun’altro si pappa la pappa ed agli sfigati gli rimane il piatto vuoto.
Mag 1 anno fa su tio
La sanità esiste per questo, è pagata per questo; la loro richiesta di "chiudere il mondo" perché non riescono a gestire lo 0.001% di persone che necessitano di cure ospedaliere, è un chiaro segnale che a livello dirigenziale e organizzativo la sanità è gestita da incompetenti e impostori (sedicenti manager, amministratori e politici affini); è gestita da persone che guardano ai soldi e non alle fragilità e necessità primarie di salute dell'uomo, nonché all'eventualità di sopperire a cure su vasta scala. E' come se la Posta chiedesse ad Amazon di chiudere per un mese in quanto non riesce a gestire la consegna dei suoi pacchi; cosa pensereste della Posta, come minimo che sono degli impostori e che qualcuno dei dirigenti dovrebbe essere buttato fuori, se non molto peggio.
Mag 1 anno fa su tio
Sono d'accordo sulle misure ma solo perché spero che poi a posteriori il Popolo intervenga sul sistema sanitario affinché sia ribaltato a 180° per sempre. Bisogna smettere di guardare il dito mentre si indica la luna. La sanità dovrebbe essere in grado di occuparsi di tutte le persone a rischio e di tutti coloro che necessitano di cure ospedaliere senza chiedere "aiuto" al resto del mondo lavorativo. Posso comprendere una crisi sanitaria e una richiesta di stop se gli ospedalizzati superassero il 2% dell'intera popolazione (cosa che accadrebbe facilmente se ci fosse un vero virus mortale in giro).
Mag 1 anno fa su tio
@Mag (continua sopra)
nath 1 anno fa su tio
Fate come me, ve ne state a casa fregandovene del governo (come il governo se ne frega di noi) almeno fino a fine mese e vi fate fare un certificato medico o due o tre..
F/A-18 1 anno fa su tio
@nath Questa è una truffa, speriamo che nessuno segua il tuo esempio perché inganni il tuo medico che già di suo accondiscende e poi inganni l’assicurazione malattia, dopo ci lamentiamo che i premi aumentano...
miba 1 anno fa su tio
@F/A-18 Concordo pienamente con te. Nulla da aggiungere o da togliere
F/A-18 1 anno fa su tio
State tranquilli che fin che non si mette un divieto generale ognuno fa come crede, quindi va avanti come prima...!
Norvegianviking 1 anno fa su tio
Ma la Svizzera ha paura di scucire dei soldi per famiglie e aziende in difficoltà visto quanto sta accadendo ? Spero di no perché se tenere aperto tutto o quasi ha come scopo questo sarebbe un delirio. L'ha fatto l'Italia indebitata com'è, perché prima vuole garantire la salute del popolo e dopo pensa al grano, e non può farlo la ricca Svizzera ? Ecco, qua, nel momento del bisogno, del dramma vero, come poteva essere quello della seconda guerra mondiale, emerge chi ha le palle e chi invece resta vago e neutrale anche nel libero pensiero. Troppo facile e da codardi. Viva l'Italia (e altri paesi che hanno capito) a questo punto.
tirannosaurosex 1 anno fa su tio
@Norvegianviking Personalmente mi sento sempre meno tutelato dal mio paesee dal mio governo... Per fortuna questa è solo una sorta di influenza molto più forte di quella normale ma pensate in caso di carestia o pandemie serie o addirittura guerra! Pensate davvero che saremo protetti e tutelati come dovremmo?
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