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LUGANO
04.10.2018 - 06:090
Aggiornamento : 08:37

Con un touch, trovo posteggio, controllo la frana e seguo l’ape

Tre innovazioni tecnologiche ticinesi si giocano la finale del Premio Möbius, dedicato alla promozione della cultura digitale. Ecco i retroscena…

LUGANO – L’Airbnb dei posteggi, che ti consente di affittare il tuo spazio privato anche solo per poche ore. Il sistema di controllo in remoto per le arnie delle api. E, ancora, un apparecchio che permette di monitorare, a distanza e sul lungo termine, frane e pendii scoscesi. Tre applicazioni, tre innovazioni tecnologiche pronte a sottoporsi al voto della giuria del 22esimo Premio Möbius Multimedia Città di Lugano, in programma venerdì e sabato al LAC. «Un evento – illustra il direttore Alessio Petralli – che ogni anno ci propone il meglio della cultura digitale. Il nostro scopo è proprio quello di valorizzarla e di renderla fruibile al grande pubblico».   

Al servizio dell’ambiente – Come in un film di fantascienza. Nell’arena del Möbius, puntualmente, si danno battaglia le soluzioni più avveniristiche. Il tema, stavolta, è quello della tecnologia digitale al servizio dell’ambiente. «Le tre invenzioni approdate alla finale del concorso rispecchiano in tutto e per tutto il requisito», dice Petralli. A partire da Next Park, un’applicazione che permette all’automobilista una ricerca facilitata del posteggio.

A caccia di un parcheggio – Come funziona? Lo spiega Giovanni Degiorgi, uno dei papà di Next Park. «Chi ha un posteggio privato, e durante il giorno lo lascia libero perché è via per lavoro, lo potrà subaffittare, facendo capo a questa applicazione che funziona proprio come Airbnb. Sul posteggio, fisicamente, piazziamo dei sensori per fare in modo che si sappia quando è libero. L’incasso? Una parte alla ditta che gestisce l’applicazione e una parte al proprietario del posteggio».

Col naso nell’arnia – Interessante anche Beepro, l’applicazione ideata da Andrea Bernaschina e Andrea Albertini e dedicata alle api. Lo scopo? Monitorare, a distanza, la situazione all’interno delle arnie. «I sensori – indica Albertini –, che assolutamente non disturbano le api, vengono piazzati dentro e fuori dall’arnia. Da lontano si potrà così conoscere il livello della produzione e lo stato di salute delle api, misurando elementi come la temperatura, l’umidità, la qualità dell’aria. L’apicoltore avrà tutto sott’occhio, sia via computer, sia col telefonino, sia col tablet».  

Occhio alla frana – La terza invenzione riguarda, invece, gli smottamenti dei terreni. E potrebbe essere applicata anche come prevenzione di catastrofi. Si chiama ASAR e, in pratica, rappresenta un radar di misura per il monitoraggio di frane, pendii scoscesi e manufatti. A lanciarlo, un consorzio di ditte ticinesi (e una zurighese). 

Dati sul lungo termine – «Sistemi simili erano già esistenti – puntualizza Floriano Beffa, uno dei promotori –. Ma qui andiamo oltre. La nostra innovazione è più maneggevole rispetto a quelle passate, che al contrario non erano nemmeno applicabili direttamente al terreno. Sul posto si portano apparecchiature che poi vengono seguite in remoto. E che, soprattutto, consentono di misurare l’evoluzione di una determinata situazione anche sul lungo termine. Con la SUPSI, inoltre, stiamo cercando di creare un sistema di comparazione dei dati senza l’intervento dell’uomo».  

Lo sguardo al futuro – Chi la spunterà? Lo si saprà nel corso della giornata di sabato. «Una cosa è certa – ammette Petralli –. Le nuove tecnologie riguardano tutti noi. Soprattutto le nuove generazioni». Una manifestazione come Möbius, per vocazione, permette al pubblico di dare uno sguardo al mondo che verrà. «E bisogna anche ricordare – conclude Petralli – che questo concorso porta fortuna a chi vi partecipa. Ci sono stati imprenditori che dopo la finale sono riusciti a fare strada nel mondo con le loro creazioni».    

Digitale e ambiente alla 22esima edizione del Premio Möbius

Nel dibattito di apertura, alle 17.30 di venerdì 5 ottobre, Alessandro Curioni e Bruno Oberle affronteranno il ruolo delle tecnologie digitali al servizio dell’ambiente. A seguire, Gino Roncaglia offrirà una panoramica sintetica sull’anno digitale 2018. Sabato 6, dalle 9.30, i premi: Möbius Suisse, Editoria in transizione e Möbius Giovani. Con la presentazione alla Giuria e al pubblico (entrata libera) di ASAR, Beepro e Next Park. Seguono gli approfondimenti sul futuro dell’editoria e la performance di Fabrizio Venerandi con le sue poesie elettroniche. Alle 11.45 focus sulle comunicazioni virali legate al Museo Vela ad opera degli studenti SUPSI. Alle 14.30 il tradizionale simposio su “Il digitale nel nostro ecosistema”, moderato dal direttore della Fondazione Möbius Alessio Petralli, con interventi di Moreno Celio, Andreas Kipar, Pippo Gianoni e Luca De Biase. Il programma completo è su www.moebiuslugano.ch

Commenti
 
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pontsort 2 anni fa su tio
Chissa perché non si poteva scrivere tocco, e non é nemmeno più lungo che in inglese....
KilBill65 2 anni fa su tio
Oggi si fa tutto con il telefono....App per quello e altro.....Faranno poi l'app per cercare le toilette per le citta'!!!...E chissa' cos'altro si inventeranno di inutile....
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