Immobili
Veicoli
tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
VERZASCA
11 ore
«Chi me lo fa fare di continuare?»
Il lupo colpisce ancora: cinque pecore uccise. L'agricoltore "amatoriale" Claudio Scettrini è demoralizzato.
FOTO
TAVERNE
12 ore
Il capriolo Vedeggio se l'è vista brutta
Intervento della SPAB e del guardiacaccia a Taverne
BALERNA
14 ore
Una serata sulle aggregazioni nel Mendrisiotto
La organizza la Sezione PS Mendrisiotto e Basso Ceresio per mercoledì 1° giugno
CANTONE
15 ore
Il Luganese nel mirino dei radar
Ecco dove verranno piazzati i controlli settimana prossima
FOTO
LUGANO
16 ore
Si porta a casa la bicicletta per un franco
L'asta pubblica in Piazza della Riforma a Lugano ha permesso di raccogliere 7'777 franchi
LUMINO
17 ore
Il carnevale estivo ci sarà
Confermato l'evento tanto discusso, che avrà luogo da venerdì 24 a domenica 26 giugno.
LOSTALLO (GR)
18 ore
Incidente con la moto, 21enne ferito
È successo ieri a Lostallo. Il giovane ha perso il controllo del mezzo
MENDRISIO
19 ore
La Soleggiata “sconfina” nel Luganese
Il progetto torna per la terza edizione, che avrà luogo anche al Parco Guidino di Paradiso
LOCARNO
21 ore
Ecco il progetto per il restauro del Pretorio di Locarno
Il Cantone ha scelto la proposta del gruppo interdisciplinare rappresentato dallo studio Bardelli Architetti associati
FOTO
LOCARNO
23 ore
«Avevamo il mondo davanti e pensavamo di poterlo cambiare»
Il 24 aprile del 1971 nasceva il primo evento autogestito in Ticino: il «Cantiere della Gioventù» a Locarno.
CANTONE
23 ore
Il PC-7 Team si allena nei cieli luganesi
Voli acrobatici sopra l'aerodromo di Agno il 1. e il 2 giugno prossimi
CHIASSO
11.09.2018 - 07:300
Aggiornamento : 09:28

«Sì, le prostitute vengono a piangere in chiesa da me»

Ha fatto discutere una recente omelia di don Gianfranco Feliciani. Il sacerdote di confine rincara la dose: «Ticinesi ipocriti, nessuna di queste donne è felice»

CHIASSO – «Chiudiamo le porte ai profughi, ma con tanta ipocrisia facciamo entrare le prostitute. Magari definendole artiste». È in sintesi il pensiero espresso da don Gianfranco Feliciani, arciprete di Chiasso, durante una recente omelia. Parole che sono rimbalzate da un media all’altro. E che oggi il sacerdote non si rimangia. «Noi ticinesi siamo ipocriti e indifferenti – spiega a Tio/ 20 Minuti –. E ci dimentichiamo di quanta sofferenza c’è in chi è costretto a vendere il proprio corpo».

Don Feliciani, Chiasso è una specie di “capitale ticinese” delle luci rosse. Che effetto le fa essere parroco in un luogo del genere?

Le mie parole rappresentano l'eco di tutto quello che la gente onesta di Chiasso, credente o meno, pensa. È inutile dire che la prostituzione è il mestiere più vecchio del mondo, solo per metterci a posto la coscienza. Queste ragazze spesso sono sfruttate. E nella maggior parte dei casi sono donne disperate.

Il suo non è dunque solo un discorso di morale cristiana?

Ci mancherebbe. Il mio è un discorso umano. Il vero peccato non è il piacere del sesso. Assolutamente. In questo caso è lo sfruttamento della miseria altrui. In Svizzera c'è la schiavitù del sesso. E tutti ne siamo complici. I profughi che fuggono dalla guerra e dalla fame non li vogliamo. Mentre permettiamo che queste povere donne finiscano nelle mani di uomini senza scrupoli.

Lei è a Chiasso da 17 anni. Ha conosciuto personalmente alcune di queste ragazze?

Molte, in particolare originarie dell’est. Alcune vengono in chiesa a confidarsi. Molte volte piangono. C’è anche chi viene a messa. Poi spariscono. Perché vengono spostate. Capita che ritornino. Per poi andarsene di nuovo. Vivono nell’angoscia, nella paura delle malattie, non si sentono persone. Anche perché la maggior parte del tempo la trascorrono nei loro appartamenti o nelle loro stanze. Si sentono oggetti.

Cosa le raccontano?

C’è chi vuole farla finita. Altre si sentono terribilmente sole. Altre ancora chiedono perdono. Spesso si tratta di donne credenti. La situazione di miseria ti avvicina a Dio.

Sono circa 300 le prostitute dichiarate in Ticino. Molte di queste lavorano a Chiasso. I suoi parrocchiani come percepiscono questo fenomeno?

Capiscono che c’è dell’ingiustizia dietro a questa situazione. Neanche i politici sono contenti. Ma li vedo un po’ soli. Intendiamoci, non si può fare sparire la prostituzione. Ma contenerla sì.

Eppure, negli ultimi anni sono stati messi paletti ben definiti a livello cantonale…

Sì. Ma questa è burocrazia. Io, lo ripeto, parlo di umanità. Forse la gente dovrebbe ribellarsi maggiormente a quello che ormai diamo per scontato. Si pensa che le prostitute si divertano e che guadagnino pure bei gruzzoletti, punto. Non si va oltre. È un po’ come se la maggior parte dei ticinesi se ne fregasse.

Come giudica la scelta di una donna che vende il proprio corpo? È davvero inevitabile in certe circostanze?

Io sono stato anche nel terzo mondo. La disperazione e la fame possono portare a tutto. Ho visto mamme mutilare un bambino per provocare compassione nei passanti a cui chiedere l’elemosina.

In alcuni casi, dunque, non c’è alternativa alla prostituzione?

Sì che c’è. Ma serve qualcuno che ti aiuti a non scivolare nel baratro. Noi, a Chiasso, siamo riusciti a salvare alcune ragazze, a farle uscire dal giro. Ricordo con una certa commozione la storia di una ragazza che era rimasta incinta. E che era stata ospitata, di nascosto, da una famiglia di chiassesi.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-28 09:13:57 | 91.208.130.85