LUGANOAssociazioni culturali: «Basta penalizzare»

22.05.18 - 19:48
Sull'onda del caso Morel, un'interrogazione interpartitica invita il Municipio ad una riflessione sullo sviluppo delle realtà indipendenti
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Associazioni culturali: «Basta penalizzare»
Sull'onda del caso Morel, un'interrogazione interpartitica invita il Municipio ad una riflessione sullo sviluppo delle realtà indipendenti

LUGANO - La sospensione dei permessi allo Spazio Morel, a seguito di un intervento avvenuto lo scorso 3 maggio, ha fatto scattare un’interrogazione interpartitica - sottoscritta da Carlo Zoppi (PS, primo firmatario), Tessa Prati (PS), Giovanni Albertini (PPD), Danilo Baratti (Verdi), Rupen Nacaroglu (PLR) e Lukas Bernasconi (Lega) - in cui si chiede al Municipio se è disposto ad accettare l’operato delle realtà culturali indipendenti, garantendone inoltre tale indipendenza.

Gli interroganti invitano in particolare l’Esecutivo cittadino ad una «riflessione a lungo termine», al fine di garantire «le condizioni di base favorevoli allo sviluppo di associazioni culturali no profit indipendenti», adattando se necessario quadro legale e procedure amministrative.

Le domande rivolte al Municipio

    1. Il Municipio è disposto ad accettare che simili realtà culturali indipendenti possano operare sul suolo comunale, salvaguardando al contempo l’indipendenza che le caratterizza?
    2. Il Municipio è disposto a entrare in materia di una riflessione a lungo termine per rendere più facile la convivenza fra le associazioni culturali indipendenti e il Comune?
    3. Se SI Il Municipio condivide la necessità di creare delle condizioni di base favorevoli allo sviluppo di associazioni culturali no profit indipendenti? Il Municipio è disposto ad adattare il quadro legale di sua competenza, le norme edilizie e le procedure amministrative per permettere a queste realtà di pregio di svilupparsi?
    4. Considerato che le eventuali attività di mescita e vendita di bevande all’interno di questi spazi abbiano come unico fine l’autofinanziamento dell’offerta culturale Il Municipio ritiene possibile semplificare l’iter burocratico equiparando i permessi a quelli generalmente rilasciati alle associazioni no profit (ad esempio quelle sportive)?
    5. Il Municipio è conscio che tali spazi culturali difficilmente possono essere classificati secondo i criteri classici, in quanto spazi multifunzionali che al loro interno racchiudono al contempo attività culturali e attività di mescita non a scopo di lucro. Il Municipio è conscio della necessità di valutare i progetti con una nuova visione e di semplificare le necessarie formalità burocratiche in modo da garantire il rispetto delle leggi in un contesto semplificato?
COMMENTI
 
sedelin 4 anni fa su tio
d'accordissimo con l'interrogazione, non c'è solo il LAC!
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