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LUGANO
09.05.2018 - 07:430
Aggiornamento 11:28

Eventi sospesi al Morel

La polizia è intervenuta il 3 maggio e ha deciso di non rilasciare più permessi speciali. Bertini: «Nessun accanimento, ma pazienza messa a dura prova»

LUGANO - Musica spenta al Morel, lo spazio culturale indipendente di via Adamini. Dopo un intervento avvenuto lo scorso 3 maggio - come riferisce il Corriere del Ticino - la Sezione amministrativa della polizia di Lugano ha deciso «non rilasciare più alcun permesso speciale per l’esercizio provvisorio e l’intrattenimento musicale».

Il collettivo, però, contesta il motivo della revoca dei permessi. «È stato indicato che il termine della musica live è avvenuto alle 1.45 e non alle 0.45 come invece è accaduto». La sera del 3 maggio la polizia è intervenuta al Morel tre volte «per accertarsi della presenza della gerente e del numero necessario di addetti volontari alla sicurezza, richiesti per l'ottenimento dei permessi speciali per svolgere attività pubbliche nei nostri spazi». Dopo i primi due interventi «conclusisi senza riscontrare problemi», gli agenti hanno constatato il superamento del limite d'orario consentito per l'esecuzione di musica dal vivo, «momento (di 15 minuti sostengono, ndr.) in cui la band stava concludendo il live-set eseguendo un bis».

In segno di protesta per la revoca da parte della polizia, l'evento previsto per il 13 maggio non avrà luogo. Al suo posto è stata convocata una riunione straordinaria delle associate e degli associati di Morel. 

Tutte le attività in programma sono temporaneamente sospese fino all'incontro con il Municipio che si terrà in data 17 maggio 2018.

«Nessun accanimento» - Il capo Dicastero sicurezza e polizia Michele Bertini - dalle pagine del CdT - assicura che «non c'è nessun accanimento da parte della polizia che, anzi, è molto sollecitata da continue lamentele per il rumore da parte dei cittadini e da quelle di altri proprietari di esercizi pubblici». Bertini sostiene che gli agenti abbiano riscontrato «irregolarità» anche riguardanti il personale di sicurezza: «Devo ammettere che la nostra pazienza nei confronti del Morel viene messa a dura prova».

Il sindaco Marco Borradori ha spiegato che «il Municipio si aspetta da parte del Morel il rispetto delle regole prestabilite per quanto riguarda il limite orario e della quiete pubblica».

La solidarietà di Sonnenstube - Sonnenstube Offspace Lugano esprime la sua totale solidarietà «ad uno spazio culturale che ha permesso nell’ultimo anno lo sviluppo di una scena artistica e musicale contemporanea ricca, variegata e di importanza locale, nazionale e internazionale». Rivolgendosi alle autorità, chiede loro che rivedano la loro decisione di non concedere più permessi speciali: «La sospensione di questo luogo d’espressione libera, spontanea e non profit è un atto che non possiamo tollerare».

Sonnenstube solleva inoltre un problema pratico, legato ai festeggiamenti per i cinque anni di attività: «In occasione del nostro compleanno, il 19 maggio, abbiamo organizzato una giornata di arti performative invitando più di dieci artisti svizzeri ed internazionali. Una giornata programmata per aver luogo proprio negli spazi dell’ex-concessionaria». Sonnenstube oggi si trova «ad affrontare il dubbio, specialmente riguardo la comunicazione con gli artisti, verso la programmazione della giornata in questione e quindi anche il pubblico che ne farà parte».

Commenti
 
sedelin 7 mesi fa su tio
é puro ACCANIMENTO! 15`di sforo non sono tollerati, 18 ore di lavoro, anche fino a notte inoltrata, di philipp plein SOSTENUTI dal sindaco!!! morel é a 30 metri dal LAC e i giovani danno fastidio! non ci sono balle del bertini che tengono.
lo spiaggiato 7 mesi fa su tio
Boh, tre interventi dei quali DUE senza riscontrare problemi UNO per superamento di orario di 15 minuti e gli tolgono il permesso?????...
DfG 7 mesi fa su tio
Si certo, tolleranza; per i "Morellari", per i Molinari, per i ..............., ma xké mai ci diamo delle regole?
Goldfinger 7 mesi fa su tio
@DfG chi non ha mai sbagliato scagli la prima pietra, o meglio non ha mai fatto niente... ribadisco il concetto che un pochino più di tolleranza (senza disturbare la polizia per ogni cavolata, dalla musica, al cane che abbaia, ecc.) da parte dei cittadini non guasta.
Goldfinger 7 mesi fa su tio
Ma sa po...siamo proprio una città senza tolleranza. Sti poveri ragazzi che finalmente usano lo spazio Morel in modo propositivo e artistico vengono "cazziati" dai soliti vicini residenti rompiscatole e frustrati. Io pure sono residente nel quartiere di Loreto e non ho 20 anni ma ben 50 ma ammiro quanto fatto da questi giovani intraprendenti. Lasciamoli fare arte e musica, non fanno nulla di male. Piena solidarietà al Morel quindi. Ai residenti intolleranti di Loreto dico loro di andare a farsi una vacanza e di rilassarsi che é meglio.
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