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27.11.2017 - 08:040
Aggiornamento : 10:00

Argo 1, Dadò scrive ai ticinesi «moderati e non rancorosi»

Il presidente del PPD ha deciso di spedire una lettera personale sul caso a tutte le economie domestiche del cantone

BELLINZONA - Una lettera personale indirizzata ai ticinesi sul caso Argo 1. È in questo modo che Fiorenzo Dadò ha scelto di dire ciò che pensa sulla vicenda scoppiata nove mesi fa e che ha travolto la sua vita privata e di politico.

La lettera - che sarà trasmessa in 200’000 copie alle economie domestiche del cantone - è stata preannunciata dal Corriere del Ticino. Dadò si rivolge al «Ticino moderato, non rancoroso», con una domanda retorica: «Perché tanta cattiveria?».

La sua difesa, a 360 gradi, è di essere stato coinvolto in uno scandalo in cui «non c’entra assolutamente nulla», di essere stato travolto da una «campagna d’odio e disinformazione». Dadò accusa di mobbing «politici, organi di stampa e giornalisti» che «presentano Argo 1 facendo credere di aver individuato i responsabili» prima che le inchieste si concludano, che «colpiscono con il bazooka chi non ha nessuna responsabilità». La conseguenza che Dadò sostiene di vivere sulla sua pelle è il «danno all’immagine e alla salute delle persone innocenti e dei rispettivi familiari». A questo proposito riprende il caso della sua compagna Carmela Fiorini, sulla quale ritiene che «ci si accanisca» nonostante i dubbi sul suo comportamento siano caduti.

Fiorenzo Dadò nel suo lungo sfogo punta il dito contro la stampa ticinese - in particolare laRegione, il Caffé e la Rsi - che «presi da una foga compulsiva sono stati in grado di tirarmi in causa centinaia di volte». Un comportamento definito nella lettera «accanimento e giornalismo da lavanderia».

Il presidente del PPD conclude augurando di trovare la pace interiore a chi ha mostrato «astio e accanimento» con «odio e cattiveria», promettendo di continuare a impegnarsi con il suo partito per affrontare le sfide del cantone e le difficoltà delle famiglie.

Leggi il Focus su Argo 1, tutto quello che c'è da sapere sulla vicenda.

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