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CHIASSO

I giovani artisti ticinesi ci mettono la faccia: «Non è roba per soli vecchi»

Ragazzi appassionati e determinati ci raccontano come di arte si può vivere anche in Ticino
I giovani artisti ticinesi ci mettono la faccia: «Non è roba per soli vecchi»
I giovani artisti ticinesi ci mettono la faccia: «Non è roba per soli vecchi»
Ortelli
I giovani artisti ticinesi ci mettono la faccia: «Non è roba per soli vecchi»
Ragazzi appassionati e determinati ci raccontano come di arte si può vivere anche in Ticino
CHIASSO - «Quando dico che sono un artista tutti mi chiedono cosa dipingo. Ma l’arte è tanto altro, dalla pittura ci passano tutti, ma dopo si apre un mondo». Ha ragione Sandro Pianetti, artista che partecipa alla mostra "Pre...

CHIASSO - «Quando dico che sono un artista tutti mi chiedono cosa dipingo. Ma l’arte è tanto altro, dalla pittura ci passano tutti, ma dopo si apre un mondo». Ha ragione Sandro Pianetti, artista che partecipa alla mostra "Premio giovani artisti 2016. La memoria nell'arte", promossa dallo Spazio Officina di Chiasso. Ed è proprio questo l'intento della direzione: far vedere ai giovani cosa fanno i giovani, far capire che l’arte non è solo musei impolverati, bensì una possibilità infinita di interazioni ed espressioni. «Basta vedere quanto ora si applichi la tecnologia», continua il 29enne di Lugano.

Se la diversificazione delle tecniche proposte l’ha fatta da padrona a Chiasso, qualcosa accomuna i 48 partecipanti alla mostra: passione, entusiasmo, seri studi e voglia di sperimentare. Questi ragazzi non hanno limiti e la loro curiosità li porterà lontano. «Il livello è alto e i collezionisti hanno già fatto capolino, hanno l’occhio lungo...», commenta con soddisfazione Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice del m.a.x. museo e di Spazio Officina.

Arte e lavoro - Ma di arte si può vivere? Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei 31 artisti provenienti dal Ticino. Non è semplice, ma sembrerebbe di si. E anche quando l’arte non è la propria attività principale «è comunque quella che mi da più gioia», sorride Barbara Ortelli, insegnante di Caneggio. «Oppure si cercano lavori che comunque ti permettono di non allontanarti troppo dalle tue passioni», chiude Pianetti, che per «pagarsi l’affitto» lavora presso lo Studio Foce e fa da assistente ad altri artisti.

Sulla stella linea il luganese Tommaso Donati, 27anni, vincitore del secondo premio del concorso: «Mi muovo fra case di produzioni e progetti personali. Ho lavorato su cortometraggi e documentari, e mi occupo anche di fotografia. Non è facile, ma appena posso mi dedico alle mie attività, ora sto scrivendo un film». Anche perché questi ragazzi sono molto giovani, come sottolinea Anna Domenigoni, di Arbedo: «Finanziariamente non è semplice, ma siamo all’inizio».

Le prime esperienze - Anna ha da poco finito gli studi e sta frequentando uno stage presso l’ufficio stampa del Lac. «Mi ritengo molto fortunata perché posso mettere in pratica quanto ho studiato e amo, le mie passioni sono diventate il mio lavoro. Produco video di presentazione e faccio interviste agli artisti, mi piacerebbe continuare lì perché mi trovo molto bene. Il mio sogno? Aprire un bar dall’impronta artistica. Ho molti interessi - chiude la 28enne - sono riuscita a unirli nel video che ho proposto per la mostra, la storia dell’arte, la danza e le produzioni video, condividendo il progetto con le mie più care amiche, non potevo desiderare di più».

Gli studi in Svizzera - L’arte è davvero in continua evoluzione e qualcosa di diverso è stato portato anche da Giacomo Galletti, di Pregassona, unico artista che ha proposto una performance. «Mentre preparavo il mio spazio ho “sparato” quelli che chiamo “confetti di carta”, il video di questo momento è parte integrante del mio lavoro, e anche i pezzettini di carta rimangono a memoria del momento vissuto». Il 22enne studio a Urbino, ma si muove su più fronti anche in un collettivo «dove sperimentiamo su diversi fronti». Come testimoniato dai percorsi dei ragazzi incontrati le esperienze all’estero sono importanti, ma il Ticino e la Confederazione offrono diverse opportunità più che valide. «Quando finirò gli attuali studi, mi fermerò un anno per capire quale sia la mia strada e mi iscriverò a un master. In Svizzera! Dove trovo che ci sia molta libertà e un grande movimento giovanile in ambito artistico. Ci sono buone scuole e un condiviso comune». 

Arte da vivere e da trasmettere - E una volta che ci si è strappate alcune soddisfazioni è anche bello trasmettere la propria passione. È il caso di Timothy Hofmann, 27enne poliedrico artista noto fra le altre cose per la sua graphic novel "Corvi+Topi". Innamorato del disegno da quando ha memoria, il grafico luganese tiene corsi e insegna nelle scuole: «Appena i bambini capiscono che possono essere liberi di creare senza restrizioni, che possono dare sfogo a tutto ciò che hanno nella testa, vedono tutto con altri occhi e nasce l’entusiasmo».

Non è mai troppo tardi per iniziare - «Non dipingo da tantissimo tempo - spiega Anna Allenbach, di Mendrisio - è nato tutto in modo spontaneo. Divido il mio tempo in parti uguali seguendo la mia vena artistica e la mia attività di traduttrice. Tutto nasce dalla mia ispirazione».

GLI ARTISTI IN BREVE
Opera e studi

    • Anna Allenbach, Mendrisio, "Nube", 2016, olio su tela, 200 x 200 cm, © Anna Allenbach. Zürcher Hochschule der Küsnte e la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano
    • Tommaso Donati, Lugano, “Senza memoria #1”, 2016, stampa digitale su carta dietro plexiglas, 70 x 100 cm, © 2016 - Tommaso Donati. Diploma EICAR – The International Film & Television School, Paris
    • Anna Domenigoni, Arbedo, "Memoria in movimento. Mnemosine versus Tersicore", 2015-2016, video 4’49’’, © Danzarte 2016. Laurea all'Università di Zurigo (Bachelor in Storia dell'arte, Cinema e Archeologia classica + Master in Storia dell'arte e Fotografia) e Diploma in Animazione 3D presso SAE Institute, Milano
    • Giacomo Galletti, Pregassona, "Space Is Only Noise (CMBR)", 2016, stampa digitale, confetti di carta, video-installazione, 1’- loop, ©giacomogalletti2016. Studente presso l'Accademia di Belle Arti di Urbino
    • Timothy Hofmann, Lugano, "Contrasto (1)", 2015, disegno vettoriale/stampa digitale, 116,5 x 170 cm. Bachelor of Arts HES-SO en Arts visuels, Haute Ecole Spécialisée de Suisse Occidentale, Delémont/Geneve
    • Barbara Ortelli, Caneggio, I cento cassetti della memoria, 2016, tecnica mista (ecoline, gessetti, acrilico, stoffa), 130 x 115 cm, © Barbara Ortelli. Designer SUP in comunicazione visiva presso la SUPSI di Lugano e Accademia di Belle Arti di Como
    • Sandro Pianetti, Lugano, Turning, 2016, acrilico su legno, webcam, proiettore e computer, 100 x 150 x 50 cm. Bachelor in Arti visive presso l'ECAL di Losanna e un MAS in Interaction Design presso la SUPSI di Lugano
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