Cassis: «Più agilità e innovazione» nell'aiuto umanitario

Il capo del DFAE all'International Cooperation Forum Switzerland: «Abbiamo creduto a lungo che bastasse aumentare i budget per aumentare l'impatto. È stata un'illusione»
BERNA - I risultati poco duraturi nello sviluppo e le crisi persistenti dimostrano che in ambito di aiuto umanitario vi è un problema "sistemico". Serve "più agilità e innovazione", ha detto oggi il capo del Dipartimento federale degli affari esteri Ignazio Cassis aprendo a Ginevra la quinta edizione dell'International Cooperation Forum Switzerland (IC Forum), una piattaforma che riunisce vari attori coinvolti nella cooperazione internazionale.
"Abbiamo creduto a lungo che bastasse aumentare i budget per aumentare l'impatto. È stata un'illusione", ha aggiunto. Tra le sue raccomandazioni figurano l'utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare dell'intelligenza artificiale, la creazione di alleanze inedite, anche con il settore privato, e la necessità di concentrarsi su ciò che è indispensabile per alleviare le sofferenze delle popolazioni esposte a conflitti o catastrofi. "Fare meno, forse, ma fare meglio", ha detto.



