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SVIZZERA

Imposizione individuale delle coppie: «Un'ingiustizia “scioccante” da eliminare»

È uno degli oggetti (caldi) in votazione l'8 marzo prossimo. Keller-Sutter: «Il progetto uscito dall'iter parlamentare non è perfetto ma è una buona soluzione».
20min/Stefan Lanz
Fonte Ats
Imposizione individuale delle coppie: «Un'ingiustizia “scioccante” da eliminare»
È uno degli oggetti (caldi) in votazione l'8 marzo prossimo. Keller-Sutter: «Il progetto uscito dall'iter parlamentare non è perfetto ma è una buona soluzione».

BERNA - L'8 marzo prossimo, accettando il principio dell'imposizione individuale delle coppie sposate contro cui sono stati lanciati due referendum, il popolo avrà l'occasione di eliminare la cosiddetta «penalizzazione del matrimonio».

Si tratta di un'ingiustizia che dura dal 1984, ossia da quando il Tribunale federale ha giudicato la tassazione congiunta incostituzionale. Attualmente, ha spiegato infatti oggi davanti ai media la "ministra" della finanze, Karin Keller-Sutter, le coppie sposate pagano infatti più tasse a parità di reddito rispetto alle coppie non sposate. Il nocciolo del problema? Si prelevano troppe imposte sul secondo reddito famigliare rispetto per esempio alle coppie non sposate, ha sottolineato la consigliera federale sangallese.

«Dopo diversi tentativi arenatisi negli ultimi 40 anni, oggi abbiamo finalmente un disegno di legge, elaborato in risposta all'iniziativa popolare delle donne PLR per una tassazione più equa in cui si prevede che i coniugi siano tassati come le coppie non sposate e compilino quindi due dichiarazioni dei redditi separate», ha aggiunto.

Benché il progetto uscito dai dibattiti in parlamento «non sia perfetto», ha sottolineato Keller-Sutter, a nostro avviso si tratta di un disegno equilibrato (che si applicherebbe a tutti e tre i livelli istituzionali: Confederazione, Cantoni e Comuni) che elimina quasi del tutto «e disuguaglianze attuali che molti giudicano, a ragione, scioccanti».

All'atto pratico, in futuro redditi e patrimonio dei coniugi verranno imposti separatamente. I coniugi non beneficeranno più del bonus per sposati, ma potranno detrarre 12'100 franchi per ogni figlio a carico invece dei 6'800 attuali. Ciò dovrebbe sfociare in una tassazione inferiore rispetto a oggi.

La riforma porta anche ordine nei coefficienti d'imposta, che saranno uguali per tutti. Ciò avrà ripercussioni sulle entrate generate dall'Imposta federale diretta che dovrebbero calare di 630 milioni per la Confederazione e 130 milioni per i Cantoni. Si tratta di una soluzione di compromesso trovata in parlamento con gli Stati che avrebbero voluto limitare le perdite per la Confederazione e cantoni (-500 milioni) e il Nazionale che propendeva per una versione più generosa per i contribuenti (800 milioni di minori entrate per la casse pubbliche).

Ad approfittare maggiormente della riforma, ha illustrato dal canto suo la responsabile dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), Tamara Pfamatter, saranno le coppie con figli con un secondo reddito molto basso. Le coppie con figli senza un secondo reddito potrebbero invece pagare di più, ma tale svantaggio verrebbero compensato dalle maggiori deduzioni per i figli, ha sottolineato.

Le coppie non sposate senza figli dovrebbero pagare un po' meno o tanto quanto adesso, ha aggiunto l'alta funzionaria. Chi invece dovrà attendersi un'imposizione più elevata sono le coppie non sposate senza figli ma con redditi elevati. Per quanto attiene ai Cantoni, la situazione attuale non permette di trarre conclusioni, ha spiegato Pfamatter, poiché molto dipenderà da come applicheranno le nuove disposizioni.

Rispondendo ai critici della riforma - come i 10 Cantoni che hanno lanciato il referendum - Keller-Sutter ha sostenuto che, oltre a eliminare un disparità di trattamento, il progetto dovrebbe anche contribuire a rendere il lavoro delle donne più attrattivo, poiché verrebbe tassato di meno. Ciò dovrebbe consentirci di sfruttare appieno il serbatoio di manodopera interna che dovrebbe frenare l'immigrazione, ha affermato.

In merito alle critiche dei Cantoni sul maggiore carico amministrativo, tenuto conto delle circa 1,7 milioni di dichiarazioni fiscali supplementari da "digerire", Keller-Sutter ha fatto notare che il carico di lavoro potrebbe essere alleggerito nel corso degli anni da un maggior ricorso alla digitalizzazione. La riforma è fatta a vantaggio dei contribuenti, ha voluto puntualizzare la "ministra" PLR delle finanze, non certo a vantaggio degli uffici di tassazione cantonali.

Cosa si vota l'8 marzo?
L'8 marzo 2026, gli elettori svizzeri si pronunceranno sull'Iniziativa sul denaro contante e il suo controprogetto diretto, sull'Iniziativa “200 franchi bastano“ per il canone radiotelevisivo, sull'Iniziativa per il Fondo per il clima e sulla Legge federale sull'imposizione individuale.

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