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SVIZZERA

«Nestlé ci ha informati (solo) lunedì»

La risposta dell'USAV: «La responsabilità primaria della sicurezza alimentare è a carico delle imprese»
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Fonte Ats
«Nestlé ci ha informati (solo) lunedì»
La risposta dell'USAV: «La responsabilità primaria della sicurezza alimentare è a carico delle imprese»

BERNA - La prima comunicazione di Nestlé alle autorità elvetiche riguardo alla possibile presenza di una tossina nei prodotti per l'infanzia, arrivata nel dicembre 2025, indicava che la Svizzera non era toccata dal problema: solo all'inizio di questa settimana, in seguito alle indagini interne condotte dal gruppo, l'ampiezza reale della contaminazione è emersa, modificando il quadro iniziale.

Lo ha indicato all'agenzia Awp l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). Il 5 gennaio Nestlé ha informato le autorità che anche gli articoli venduti nella Confederazione erano interessati dal problema, costringendo ad aggiornare le misure di allerta. Nello stesso giorno, l'USAV ha diffuso a sua volta l'avviso di richiamo, allineandosi alla comunicazione dell'azienda e invitando i consumatori a seguire scrupolosamente le indicazioni ufficiali.

L'ufficio federale fa anche peraltro fatto sapere di essere in stretto contatto con gli organi di esecuzione competenti, in particolare i chimici cantonali di Vaud e di Berna. Il laboratorio cantonale bernese conferma relazioni continue con Nestlé e con l'USAV, ma ribadisce di non poter rilasciare dichiarazioni dettagliate su un'indagine ancora in corso.

Sul fronte della trasparenza pubblica il chimico cantonale rinvia a Nestlé, che ha dedicato una pagina informativa al richiamo e ai paesi coinvolti. Anche secondo l'USAV la gestione iniziale dell'allerta spetta in primo luogo all'impresa, che deve segnalare tempestivamente ogni anomalia nella propria catena di fabbricazione.

I funzionari ricordano che il diritto alimentare elvetico poggia sul principio dell'autocontrollo: la responsabilità primaria della sicurezza alimentare è a carico delle imprese, che devono sorvegliare i propri prodotti. Se un'azienda accerta o sospetta che un alimento presenti - o possa presentare - un rischio per la salute ha l'obbligo di informare immediatamente l'autorità cantonale competente, la quale a sua volta notifica il caso all'USAV. Una volta attivata questa catena, la società pubblica il richiamo in stretta collaborazione con le autorità cantonali, che condividono la responsabilità della tutela dei consumatori.

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