Keystone
SVIZZERA
22.12.2020 - 14:250

Elliott ritira le mani dal panificio zurighese Aryzta

L'offerta di acquisizione è stata ritirata

ZURIGO - Elliot Advisors abbandona il progetto di rilevare Aryzta: la società d'investimento americana ha confermato di aver ritirato l'offerta volta a prendere possesso del grande panificio industriale zurighese, da tempo alle prese con grosse difficoltà finanziarie.

La ritirata, annunciata in un comunicato odierno, segue l'opposizione unanime alla sua proposta decisa venerdì dal nuovo consiglio di amministrazione di Aryzta.

Elliott - veicolo finanziario del miliardario americano 76enne Paul Singer, che controlla fra l'altro anche la squadra di calcio italiana del Milan - aveva negli ultimi mesi cercato a più riprese di acquistare la società elvetica, arrivando ad offrire 0,80 franchi per azione, per un'operazione complessiva di 790 milioni di franchi.

Il Cda eletto nell'assemblea generale del 15 dicembre si è intanto posto come obiettivo di risanare l'azienda attraverso la vendita di parte delle attività, la riduzione delle posizioni debitorie e il miglioramento operativo dei comparti che saranno mantenuti. A livello regionale il gruppo si concentrerà sull'Europa, nonché sull'Asia e il Pacifico: le divisioni in Nordamerica e nell'America latina saranno vendute.

La borsa ha reagito in modo nervoso alle novità odierne. In apertura il titolo Aryzta è arrivato a guadagnare oltre il 2%, poi è ripiegato perdendo più dell'1%, in seguito è risalito ed è ridisceso. Nel pomeriggio si presentava in ribasso frazionale, a 66 centesimi. A inizio anno l'azione valeva oltre 1 franco, mentre il massimo di quasi 19 franchi risale al 2014.

Nata nel 2008 dalla fusione fra l'argoviese Hiestand Holding e l'irlandese IAWS, Aryzta è una multinazionale alimentare attiva soprattutto nel comparto della fornitura alle aziende (B2B) di prodotti di panetteria surgelati. Il gruppo offre una vasta gamma di articoli con una grande varietà di pani, nonché cibi dolci e salati. La società ha sede a Schlieren (ZH) ed è attiva con decine di siti di produzione in Europa, Nordamerica, Sudamerica, Asia, Australia e Nuova Zelanda.

Nell'esercizio 2019/2020, chiuso a fine luglio, l'azienda ha realizzato un fatturato di 2,9 miliardi di euro (la valuta contabile è quella europea), con il coronavirus che è andato a incidere su una situazione finanziaria già tesa: la perdita netta è stata di 1,1 miliardi di euro.

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