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SVIZZERA
29.09.2020 - 10:560

Bisognerà “insegnare” la guida automatizzata ai neopatentati (e non solo)

Lo sostiene l'upi in uno studio recente: «Un cambiamento che non avverrà dall'oggi al domani»

BERNA - La crescente automazione dei veicoli ha il potenziale di aumentare la sicurezza stradale. Ma tale sviluppo necessita anche la formazione dei conducenti, principianti o sperimentati. L'Ufficio prevenzione infortuni (upi) ha pubblicato un nuovo studio sul tema.

Il nuovo studio contiene raccomandazioni rivolte per esempio all'Ufficio federale delle strade (USTRA) e all'associazione dei maestri di guida. L'obiettivo è di sensibilizzarli meglio sulla questione, ha spiegato il portavoce dell'upi Nicolas Kesser.

I sistemi di guida “intelligenti” rappresentano una nuova sfida per la circolazione stradale. Capita spesso che i giovani conducenti disattivino i sistemi di assistenza alla guida per mancanza di conoscenze o che persone alla guida di un veicolo automatizzato diminuiscano l'attenzione.

È quindi importante, secondo l'upi, integrare nella formazione nuove competenze. I maestri dovrebbero insegnare le varie opzioni di assistenza alla guida. Se le diverse funzionalità fossero utilizzate in maniera ottimale, anche la sicurezza aumenterebbe.

Gli utenti dovrebbero inoltre conoscere i limiti di queste tecnologie. Ogni conducente rimane in effetti responsabile del proprio veicolo. Deve sempre essere pronto a reagire a situazioni critiche. Malgrado l'aiuto dei sistemi di assistenza, è fondamentale che i conducenti mantengano in qualsiasi momento la padronanza del veicolo.

Per il momento, l'insegnamento delle nuove tecnologie è ancora ai primi balbettii e dipende dall'interesse del maestro di guida. Secondo l'upi, occorre riflettere a misure più estese per tutta la categoria.

Seguire l'evoluzione tecnologica

«Il cambiamento non avverrà dall'oggi al domani», ha rassicurato Kessler. Le vetture al 100% automatizzate non saranno pronte prima di diverse decine di anni. Si tratta semplicemente di seguire l'evoluzione tecnologica e integrarla nella formazione.

L'insegnamento delle nuove funzionalità non dovrebbe limitarsi ai nuovi conducenti, ma essere rivolto a tutte le categorie d'età e di esperienza. La formazione di base relativa alle regole della circolazione stradale rimane sempre centrale.

 

 

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