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ZURIGO

Il criminale, la poliziotta e i segreti rubati

Dalla passione ai database riservati: come una storia d’amore è finita in uno scandalo giudiziario.
Il criminale, la poliziotta e i segreti rubati
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Fonte NZZ
Il criminale, la poliziotta e i segreti rubati
Dalla passione ai database riservati: come una storia d’amore è finita in uno scandalo giudiziario.

ZURIGO - Il protagonista della vicenda è Ramon Shani (nome di fantasia), 35enne svizzero che sui social si presenta come un imprenditore di successo, tra Ferrari, locali esclusivi e vacanze di lusso. Dietro quell'immagine, però, si nasconde un passato ben diverso: diverse condanne alle spalle e un ruolo, in passato, come braccio destro di un boss della droga, per il quale organizzava viaggi e procurava auto di lusso.

La storia, raccontata sulle pagine della NZZ, inizia nel 2022, quando Shani conosce una giovane investigatrice della Polizia municipale, volto di una campagna di reclutamento del corpo. In quel periodo l'uomo era già imputato per reati come traffico di marijuana, riciclaggio di denaro, furto, violenza sessuale e violazioni della circolazione stradale. Durante la loro relazione verrà inoltre condannato a 34 mesi di carcere, sentenza poi confermata dal Tribunale federale.

Secondo la Procura, Shani avrebbe sfruttato il rapporto sentimentale per convincere la poliziotta a violare il segreto d'ufficio. Nell'arco di un anno la donna gli avrebbe consentito quattro volte di consultare il sistema informatico che contiene dati riservati della polizia, tra cui rapporti, profili di sospetti e segnalazioni di ricerca.

In un'occasione gli avrebbe inviato via WhatsApp un estratto della banca dati; in un'altra gli avrebbe consegnato il telefono di servizio durante una cena, permettendogli di leggere direttamente le informazioni raccolte dagli investigatori sul suo conto. Successivamente avrebbe effettuato ricerche anche su un conoscente del criminale. Gli inquirenti precisano però che non risultano passaggi di denaro.

Le consultazioni del sistema lasciano tuttavia tracce. Nella primavera del 2025 la poliziotta viene arrestata, trascorre tre giorni in carcere e perde il posto di lavoro. È stata condannata con decreto d'accusa a una pena pecuniaria sospesa con la condizionale. Anche Shani ha ricevuto un decreto d'accusa.

La vicenda, però, non finisce qui. Sempre secondo la NZZ, anche una seconda collaboratrice della Polizia municipale avrebbe avuto una relazione con il 35enne. La Procura di Zurigo sta verificando se anche in questo caso siano state trasmesse informazioni riservate. L'agente ha nel frattempo lasciato il corpo, mentre l'inchiesta è ancora in corso e vale la presunzione d'innocenza.

Il caso riporta alla memoria lo scandalo "Chilli's" del 2013, quando cinque agenti furono arrestati con il sospetto di aver favorito esponenti dell'ambiente della prostituzione. Sebbene le accuse di corruzione non fossero poi state confermate, la vicenda spinse la Polizia municipale a rafforzare la prevenzione, introducendo formazione specifica sui reati d'ufficio, indagini interne e una politica di tolleranza zero nei rapporti privati con persone dal passato criminale.

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