Protesta anti-WEF: è partita la marcia verso Davos

«Trump dà la spinta», ha argomentato Maeva Strub, portavoce del collettivo "Strike-WEF"
COIRA - È partita la marcia verso Davos degli oppositori al Forum economico mondiale (WEF): circa 600 persone si sono incamminate stamane da Küblis (GR), località a una ventina di chilometri dal luogo dove si tiene il WEF, con l'obiettivo di raggiungere la cittadina alpina.
La partecipazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'incontro rende ancora più importante sollevare una voce contraria, ha argomentato Maeva Strub, portavoce del collettivo "Strike-WEF" che promuove anche quest'anno la marcia, autorizzata dalle autorità. Le decisioni prese al Forum sono antidemocratiche, poiché vengono adottate senza consultare la popolazione e senza tener conto dei suoi interessi, ha aggiunto.
I manifestanti chiedono la fine del capitalismo e delle guerre, entrambi fattori che a loro avviso accelerano il collasso climatico, e auspicano una democratizzazione dell'economia, affinché sia orientata ai bisogni.
L'anno scorso alla marcia avevano partecipato circa 400 persone.



