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SVIZZERA

Cadute invernali: oltre 21mila infortuni ogni anno

Neve e ghiaccio nelle prime ore del mattino sono i nemici più insidiosi. Occhio alla fretta, nei giorni lavorativi.
MARC WEILER
Fonte SUVA
Cadute invernali: oltre 21mila infortuni ogni anno
Neve e ghiaccio nelle prime ore del mattino sono i nemici più insidiosi. Occhio alla fretta, nei giorni lavorativi.

ZURIGO - Tra le 6 e le 8 del mattino, l’inverno mostra il suo volto più insidioso. Pioggia, neve e brina si depositano silenziosamente su strade e marciapiedi, trasformandoli in vere e proprie piste di ghiaccio. È in queste ore che il rischio di scivolare aumenta sensibilmente, spesso senza che ce ne si renda conto. È l'avvertimento della Suva.

Ogni inverno, durante il tempo libero, migliaia di persone rimangono vittime di cadute non legate ad attività tipiche della montagna. Non si tratta di incidenti banali: in un caso su due le conseguenze sono tali da costringere a diversi giorni di assenza dal lavoro. I numeri parlano chiaro: tra dicembre e febbraio, in Svizzera, si registrano oltre 21mila cadute all’aperto. Circa la metà sono da attribuire a neve e ghiaccio. Le mattine dei giorni feriali risultano particolarmente critiche: buio, fretta e superfici non ancora ripulite o messe in sicurezza creano una combinazione pericolosa per chi si sposta a piedi.

Le cadute invernali non sono dunque un semplice inconveniente stagionale. Le statistiche mostrano che gli infortuni più frequenti riguardano contusioni e lesioni superficiali, soprattutto al tronco, alla schiena e al fondoschiena. Nel 28% dei casi si verificano distorsioni, stiramenti o lacerazioni dei tendini, mentre una caduta su cinque provoca una frattura. Ancora più allarmante è il dato relativo agli esiti più gravi: su 10'750 cadute su neve o ghiaccio registrate mediamente in inverno, 21 comportano conseguenze tali da portare all’assegnazione di una rendita di invalidità.

Di fronte a questo scenario, la prevenzione resta l’arma più efficace, afferma la Suva. Camminare con prudenza significa adattare il proprio comportamento alle condizioni del suolo e del meteo, senza sopravvalutare le proprie capacità. Un altro consiglio utile è quello di ridurre l’andatura: fare passi più corti e controllati può fare la differenza tra una giornata normale e settimane di convalescenza.

Anche piccoli accorgimenti quotidiani contribuiscono in modo decisivo alla sicurezza. È fondamentale indossare calzature adeguate, con suole antiscivolo e ben aderenti al piede. In presenza di neve o ghiaccio, i ramponcini per i talloni offrono una protezione supplementare. È altrettanto importante prendersi il tempo necessario per gli spostamenti, soprattutto nel tragitto casa-lavoro, evitando la fretta, che spesso porta a sottovalutare i rischi. Sulle scale, dove il pericolo di caduta è particolarmente elevato, il corrimano non dovrebbe mai essere trascurato. Infine, ognuno può fare la propria parte spargendo sabbia o sale davanti a casa o al proprio esercizio commerciale, riducendo la formazione di ghiaccio.

Quanto alla bicicletta, la prudenza è d’obbligo: su superfici scivolose è preferibile condurla a mano o rinunciare temporaneamente al suo utilizzo. In inverno, la sicurezza passa anche da scelte semplici, capaci però di prevenire conseguenze molto serie.

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