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FRIBURGOCondannati dopo lo stupro di gruppo: «Si sono passati la vittima come fosse una palla»

27.11.23 - 10:11
Tre giovani hanno abusato di una ragazza friburghese durante un viaggio a Barcellona. La sentenza ha deciso per la loro colpevolezza
barcelonaturisme.com
Fonte 20 Minutes
Condannati dopo lo stupro di gruppo: «Si sono passati la vittima come fosse una palla»
Tre giovani hanno abusato di una ragazza friburghese durante un viaggio a Barcellona. La sentenza ha deciso per la loro colpevolezza

FRIBURGO - Per Aïcha*, quello che doveva essere un viaggio da sogno si è trasformato in un incubo. A fine dicembre 2019 la giovane 19enne friburghese si era recata a Barcellona con delle amiche. Tutto stava filando liscio, le ragazze festeggiavano ogni sera e si divertivano durante la loro prima fuga senza i genitori. Momento clou del soggiorno, la prenotazione che la giovane era riuscita a strappare allo Shoko, la discoteca delle star del calcio, per Capodanno.

Anche se non è raro incontrare lì giocatori del Barça, Aïcha e le sue amiche hanno trovato invece dei calciatori friburghesi dell'FC Schönberg. Ragazzoni atletici e sicuramente molto affascinanti. Uno di loro, Cédric*, è stato vicino a una vera e propria carriera professionistica, dopo aver giocato nelle giovanili di diversi grandi club svizzeri.

Complici l'alcol e il momento di festa, con il passare della notte il gruppo di ragazze e quello dei ragazzi si sono avvicinati sempre di più. Ma a un certo punto Aïcha si è sentita male. Fredy*, il cui albergo era a due passi, le suggerisce di riposare nella sua stanza. I due giovani lasciano insieme il locale. Ma da lì in avanti per Aïcha è il blackout totale. Non riprenderà i sensi fino al pomeriggio successivo quando, svegliatasi, si è trovata in un letto, nuda, con Cédric e uno sconosciuto al suo fianco. In seguito ha pensato di essere stata drogata con GHB (la droga dello stupro).

Per diverse settimane non ha capito cosa le fosse successo fino a quando una voce le giunge alle orecchie. Secondo i pettegolezzi sarebbe andata a letto con tre o quattro calciatori dello Schönberg. A quel punto sporge denuncia e viene aperta un'indagine. È così che le autorità sono entrate in possesso di messaggi, foto e un video, permettendo di ricostruire parte della notte. Dopo aver fatto sesso con Aïcha, che nelle immagini sembrava inerte, Fredy ha ceduto il suo posto a Cédric. E mentre quest'ultimo approfittava della giovane, altri due uomini entravano nella stanza, utilizzando la chiave che Fredy aveva loro dato. A turno hanno abusato di lei in tutti i modi.

Per l'accusa, i tre hanno abusato sessualmente di Aïcha, mentre lei era incapace di resistere. «Si sono passati la vittima come si passa una palla su un campo di calcio», ha spiegato la settimana scorsa il procuratore Stéphanie Amara davanti al tribunale di Sarine. Ha quindi chiesto pene detentive da 4 a 5 anni, nonché l'espulsione dei tre, uno angolano e gli altri due congolesi.

Per la difesa, invece, Aïcha – che non ha mai smesso di piangere durante tutto il processo – sarebbe una donna «sessualmente sfrenata», che si è mostrata disponibile e anche molto intraprendente con i tre uomini. Ma, sopraffatta dalla vergogna, quando ha scoperto che tutta Friburgo era a conoscenza di quella notte folle, degna di un film porno, ha mentito e ha detto di essere priva di sensi. Sulla base di queste asserzioni, gli avvocati dei calciatori ne avevano chiesto l'assoluzione.

Lunedì i giudici hanno emesso il verdetto. Ed è proprio la versione della ragazza ad essere stata accolta. I tre uomini sono stati condannati a pene che vanno dai 24 mesi ai 36 mesi, con sospensioni parziali. Nessuno di loro, però, verrà espulso. Nonostante tutto, «probabilmente faranno ricorso. Non si aspettavano di dover scontare una pena in prigione», ha sottolineato uno degli avvocati della difesa.

Da parte sua anche la Procura sta valutando il ricorso in appello, anche se attende la motivazione della sentenza prima di prendere una decisione definitiva. «La cosa più importante è che i giudici abbiano deciso che la vittima non mentiva. Ma non capisco perché le sentenze siano così indulgenti», prosegue Stéphanie Amara. Il risarcimento del danno morale è stato stabilito in una somma pari a 18'000 franchi.

*Nomi fittizi.

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