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SVIZZERA
02.05.2019 - 17:560
Aggiornamento : 18:34

Due morti per morbillo da inizio anno

Il primo caso riguarda un uomo di 30 anni che non era stato vaccinato. Il secondo un paziente di 70 anni immunosoppresso a causa del cancro

BERNA - Il morbillo ha causato due morti quest'anno in Svizzera. Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Il primo caso riguarda un uomo di 30 anni che non era stato vaccinato. Il secondo caso un paziente di 70 anni. Prima di questi, l'ultimo caso di decesso era stato registrato nel 2017.

Vaccinato troppo tardi - Il 30 enne - si legge sulla pagina delL'UFSP - non era mai stato vaccinato prima e che ha contratto il morbillo dai propri familiari. È stato vaccinato 67 ore dopo l'esposizione al virus. Tuttavia, questa vaccinazione post-esposizione è arrivata troppo tardi: l’uomo ha comunque contratto il morbillo. È morto in casa, pochissimo tempo dopo i primi sintomi. La causa esatta del decesso deve ancora essere determinata.

70enne con il cancro - Il secondo caso riguarda un uomo di circa 70 anni, immunosoppresso a causa del cancro. Non si sa come abbia contratto il morbillo. È morto pochi giorni dopo l'insorgenza della polmonite da morbillo, nonostante le cure intensive in ospedale.

La situazione nei cantoni - A Ginevra sono 5 i casi verificati tra il 12 gennaio e il 5 febbraio 2019, nella madre e il suo piccolo bambino nonché nei tre impiegati di un albergo. Nessun caso è stato completamente vaccinato. Il primo caso nell’albergo è stato contagiato da un cliente della vicina Francia. 6 i casi verificati tra il 27 gennaio e il 20 febbraio 2019 San Gallo e Zurigo. Due di loro erano completamente vaccinati. Contagiato nelle Filippine, il primo caso ha trasmesso il morbillo a altre due persone durante il volo di ritorno, e a suo fratello nonché a una professionista sanitaria. Il fratello poi ha infettato un’altra professionista sanitaria. Tutti i casi erano degli adulti tra i 18 e i 66 anni. A Neuchâtel e Berna sono 31 i casi verificati tra il 1° febbraio e il 10 marzo 2019, con trasmissione familiare e scolastica (8 casi nel cantone di Neuchâtel e 23 in quello di Berna). Soltanto due casi erano vaccinati, ma non completamente (una singola dose). Uno ha introdotto il morbillo nella scuola privata di Bienne che frequenta. 28 casi erano bambini dai 3 ai 16 anni e tre adulti dai 35 ai 40 anni. A Berna sono stati registrati 6 casi tra il 4 e il 29 marzo 2019 (trasmissione in un ambiente familiare o in appartamenti condivisi) e 11 casi tra il 9 e il 30 marzo 2019 (bambini di età tra 1 e 15 anni, contesto scolastico e ambiente familiare). 

Come proteggersi - I casi di morbillo sono aumentati: dall'inizio dell'anno ne sono stati dichiarati 155. In seguito a questi decessi, l’UFSP ricorda che la vaccinazione contro il morbillo è raccomandata. Da un lato, vaccinandosi è possibile proteggersi dalla malattia e dalle gravi complicazioni che può comportare, come per esempio la polmonite o l’encefalite. Dall’altro, la vaccinazione protegge le persone vulnerabili che non possono farsi vaccinare per motivi medici (lattanti, donne incinte, persone immunosoppresse) e limita la diffusione del virus tra la popolazione.

 

 

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