Segni particolari: nessuna impronta

Non è vero che ogni essere umano ha le proprie impronte digitali: a una famiglia svizzera esse mancano completamente. Alcuni ricercatori delle università di Basilea e Tel Aviv hanno svelato il segreto di una bizzarria della natura più unica che rara
BASILEA - Il viaggio di una giovane cittadina elvetica nel 2007 negli Stati Uniti sfocia in un mistero medico quando i funzionari passano le sue dita sullo scanner e si accorgono con stupore che non ha impronte. Sconcertati, gli agenti di sicurezza avviano quindi accertamenti approfonditi e la ragazza perde la coincidenza con un altro volo.
Per evitare ulteriori guai dello stesso tipo al ritorno in patria la donna si rivolge all'ateneo renano. "Chiedeva che le venisse rilasciata una attestazione che certificasse la sua particolarità", spiega all'ats Bettina Burger del dipartimento di dermatologia. Insieme al responsabile del dipartimento, Peter Itin, la ricercatrice scopre che si tratta di un disturbo estremamente raro, chiamato "adermatoglyphia". Gli studiosi basilesi gli danno un nome più concreto e ironico: "Einwanderungsverzögerungskrankheit", qualcosa come "malattia che provoca ritardo nell'immigrazione".
Parlare di malattia è comunque inesatto, ammette Burger. Perché le persone interessate hanno sì dita delle mani e dei piedi - come pure palmi delle mani e piante dei piedi - completamente lisci; producono sì meno sudore dei comuni mortali sulle mani; ma, e questo è il punto, non presentano alcun problema di salute.
In collaborazione con alcuni colleghi di Tel Aviv gli studiosi avviano un lavoro da certosini e scoprono che nove congiunti della giovane presentano la stessa sua particolarità: appare quindi chiaro che si tratta di una caratteristica ereditaria. Dopo una lunga ricerca - i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista specializzata "The American Journal of Human Genetics" - trovano una mutazione in un gene dal nome Smarcad1, la cui funzione per la pelle non è peraltro chiara. I ricercatori ipotizzano che però sia proprio il gene che fa sì che le cellule cutanee si accavallino, nei primi quattro mesi di gravidanza, formando le caratteristiche linee.
Stando a Burger sono solo quattro le famiglie al mondo - oltre a quella svizzera - che presentano la stessa caratteristica. Per quanto riguarda tre di loro le persone interessate hanno però disturbi come sensibilità accresciuta al caldo o al freddo. Un'unica famiglia è quindi confrontabile con quella elvetica.
La specialista ricorda che vi sono altri problemi genetici che possono portare a uno sviluppo anormale delle impronte, o addirittura alla loro perdita: in questo caso però il fenomeno si verifica per la formazione continua di vesciche sulla pelle. Ben diverso è il caso della cute "naturalmente liscia".
Ma alla fin fine, a cosa servono le impronte digitali? Qui sì che il mistero è ancora fitto. Ipotesi assai diffusa è che possano aiutare ad afferrare meglio gli oggetti: però essa viene messa in dubbio da nuovi studi. Potrebbero invece avere un ruolo a migliorare la sensibilità del tatto. In questo campo niente appare peraltro sicuro: la donna fermata all'aeroporto negli Usa non ha infatti assolutamente capacità di tatto inferiori a quelle di una persona normale, spiega Burger.
In definitiva, si può quindi legittimamente concludere come fin dalla notte dei tempi conclude ogni ricerca scientifica: sono necessari altri studi.
ats
Foto Internet




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!