Blatten, a un anno dalla frana: i ricordi tra choc e solidarietà

Autorità, soccorritori e testimoni rievocano la catastrofe nella Lötschental e la risposta solidale del Paese
VALLESE - A un anno dalla devastante frana che ha sepolto Blatten, nella Lötschental (VS), riaffiorano ricordi segnati da stupore, choc e turbamento, ma anche da una profonda gratitudine per la solidarietà arrivata da tutta la Svizzera. Diverse personalità hanno ripercorso con Keystone-ATS le emozioni vissute durante e dopo la catastrofe.
L’allora presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter ha ricordato immagini che l’hanno «profondamente commossa», sottolineando la sofferenza degli abitanti colpiti dalla perdita delle loro case. Anche l’allora presidente del Consiglio di Stato vallesano Christophe Darbellay ha parlato di «grande tristezza» per una tragedia che ha causato una vittima e ingenti perdite, ma ha evidenziato come, con il tempo, sia emerso un sentimento di orgoglio per la capacità della comunità di rialzarsi.
Sentimenti analoghi sono stati espressi da altri membri del governo cantonale. Stéphane Ganzer ha ricordato la responsabilità e l’orgoglio nel vedere la mobilitazione di un intero Paese, mentre Franziska Biner ha evocato il senso di impotenza di fronte alla forza della natura, accompagnato dalla gratitudine per le vite salvate. Franz Ruppen ha sottolineato la calma e la solidarietà della popolazione nonostante la gravità della situazione, indicando nel ripristino delle vie di accesso un segnale di speranza per il futuro della valle.
Il consigliere di Stato Mathias Reynard ha parlato di un misto di tristezza e riconoscenza per l’ondata di sostegno ricevuta. Il geologo cantonale Guillaume Favre-Bulle ha descritto lo sviluppo dello «scenario peggiore» come un vero choc, mentre le organizzazioni umanitarie hanno evidenziato la generosità dimostrata dalla popolazione. La direttrice della Catena della solidarietà Miren Bengoa ha ricordato l’importanza delle donazioni, e Caritas Svizzera ha ribadito la necessità di un intervento rapido a favore delle persone colpite.
Anche dal mondo della cultura e delle regioni di montagna è arrivato un messaggio di coesione. Il direttore del Gruppo svizzero per le regioni di montagna Thomas Egger ha parlato di un villaggio «scomparso dalla mappa», mentre la cantante vallesana Sina ha sottolineato il valore concreto degli aiuti, ricordando la raccolta di oltre 500'000 franchi grazie a un gala di beneficenza. Un anno dopo, la tragedia resta viva nella memoria collettiva, insieme alla risposta solidale che ha attraversato il Paese.




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