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SVIZZERA

Patriot, gli USA aggirano la sospensione dei pagamenti imposta da Berna

Incertezza sulla consegna dei missili Patriot: il DDPS blocca i pagamenti agli Stati Uniti.
IMAGO/Björn Trotzki
Fonte DDPS /ATS
Patriot, gli USA aggirano la sospensione dei pagamenti imposta da Berna
Incertezza sulla consegna dei missili Patriot: il DDPS blocca i pagamenti agli Stati Uniti.

BERNA - La tabella di marcia per la fornitura del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata Patriot alla Svizzera rimane incerta.

Per questo motivo il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) conferma la propria intenzione di sospendere i pagamenti agli Stati Uniti finché questi ultimi avranno comunicato in modo vincolante i termini di consegna e le tempistiche per i pagamenti. Il Consiglio federale ne è stato informato nella sua seduta di oggi, 1 aprile.

Da un'indagine condotta della SRF è ora emerso che gli Stati Uniti avrebbero aggirato la sospensione dei pagamenti. Per fare leva su Washington a settembre la Svizzera aveva deciso di sospendere i pagamenti per i Patriot ordinati nel 2022. Invano. Da allora, infatti, gli Stati Uniti avrebbero attinto semplicemente ai fondi che la Confederazione ha versato agli USA per i caccia F-35, scrive la SRF.

Il capo dell'armamento Urs Loher ha confermato alla Radiotelevisione svizzerotedesca la notizia. Tuttavia, su pressione delle autorità statunitensi, non è più autorizzato a rendere pubblico l'importo in questione, ma a suo dire si tratterebbe di una cifra «nell'ordine di centinaia di milioni"»

Stando all'inchiesta, negli Stati Uniti le vendite di armamenti all'estero passano attraverso lo Stato, in particolare tramite il Foreign Military Sales Program (FMS). Nell'ambito di tale programma, Washington gestisce un fondo unico per tutti gli acquisti militari svizzeri. Che si tratti dei trenta F-35 o dei cinque sistemi Patriot, ogni pagamento effettuato da Berna confluisce quindi in questo fondo. Se in un progetto mancano risorse, gli Stati Uniti possono attingere ai fondi destinati ad altri programmi. Ed è esattamente ciò che sta accadendo.

La procedura è legale, ha poi confermato Loher all'SRF, aggiungendo che il DDPS ne era a conoscenza. Tuttavia, rendere pubblica la questione non era una priorità per il Dipartimento. Il capo dell'armamento ha però definito la situazione «molto insoddisfacente».

Il deflusso di denaro rappresenta un ulteriore smacco per il DDPS, il quale, sempre stando all'inchiesta della Radiotelevisione svizzerotedesca, alla fine dell'anno ha dovuto versare anticipatamente agli Stati Uniti diverse decine di milioni per i tanto agognati caccia F-35.

Proprio oggi, il nuovo capo dell'esercito Benedikt Roos (in carica da 100 giorni), ha dichiarato che attualmente, per la sicurezza della Svizzera, all'Esercito servono molti più soldi di quanti ne ha a disposizione.

La fornitura dei sistemi Patriot per la difesa terra-aria a lunga gittata avrebbe dovuto iniziare nel 2027 e concludersi nel 2028. Washington ha però ritardato la consegna di svariati anni dando la priorità all'Ucraina.

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