Boom di auto elettriche, «La causa? La guerra in Iran»

L'effetto del conflitto incide sull'intero trimestre: si conferma uno spostamento della domanda verso i veicoli con batteria, mentre benzina e diesel perdono terreno.
ZURIGO - La guerra in Medio Oriente fa salire i prezzi dei carburanti e rende più interessanti anche in Svizzera i veicoli con la spina: nel mese di marzo - il primo interamente segnato dalle conseguenze del conflitto - le nuove immatricolazioni di vetture elettriche sono aumentate del 22% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ancora più netto è il balzo delle ibride plug-in, cresciute del 38%.
L'incremento va letto soprattutto alla luce dell'impennata dei prezzi alla pompa, argomenta l'Associazione svizzera dei concessionari indipendenti di automobili (Verband freier Autohandel Schweiz, VFAS), che ha oggi pubblicato i dati basati sulle statistiche dell'Ufficio federale delle strade (USTRA). Nel complesso le immatricolazioni di vetture nuove sono salite del 7%, raggiungendo le 23'010 unità.
L'effetto del conflitto incide sull'intero trimestre: si conferma uno spostamento della domanda verso i veicoli con batteria, mentre benzina e diesel perdono terreno. "I numeri del primo trimestre mostrano che l'aumento del costo dei carburanti dovuto alla guerra in Iran sta accelerando il passaggio all'elettromobilità", afferma il direttore di VFAS Stephan Jäggi, citato nella nota odierna.



