FFS: «Record di viaggiatori e puntualità»

Il movimento di passeggeri giornaliero ha toccato quota 1,43 milioni. L'utile ha raggiunto quasi 500 milioni.
BELLINZONA - Treni puntuali e numero dei passeggeri da record: così dice il report 2025 di FFS. La società ha reso noti i numeri di un anno straordinario sotto il profilo dei risultati, con «1,43 milioni di viaggiatori al giorno» rispetto a quel 1,39 milioni del 2024 «e una puntualità senza precedenti» viene sottolineato.
Puntualità in aumento - Nonostante gli oltre 20 000 cantieri - fa sapere FFS - «nel 2025 la puntualità nel traffico viaggiatori è ulteriormente migliorata toccando quota 94,1% (2024: 93,2% ). Il nuovo orario nella Svizzera occidentale - argomenta la società ferroviaria - ha contribuito positivamente e sono state disposte interruzioni totali del traffico per raggruppare in modo efficiente i lavori. Anche nell’organizzazione dei trasporti speciali - aggiunge - la prestazione delle FFS è stata eccellente, con circa 1600 treni speciali impiegati in un 2025 ricco di eventi».
Restano tuttavia da affrontare altre sfide, «come i treni provenienti dall’estero, che arrivano spesso in ritardo nelle stazioni di confine come Basilea e Sciaffusa».
Tema sicurezza, fra aggressioni e attacchi informatici - C'è il nodo sicurezza, che per FFS «rimane un tema centrale. L’aggravarsi delle aggressioni nei confronti del personale e l’aumento degli attacchi informatici sono fonte di grande preoccupazione» viene ammesso.
Cosa si sta facendo? «Le FFS hanno reagito rafforzando la presenza della Polizia dei trasporti, introducendo le bodycam, conducendo campagne sulla sicurezza e investendo nella resilienza del sistema ferroviario verso le minacce informatiche» replicano dalla società
Viaggi nel weekend e collegamenti internazionali sempre più apprezzati - L'analisi dei dati ha mostrato come «i viaggi nel fine settimana e i collegamenti internazionali per oltre 120 destinazioni sono sempre più apprezzati». A tal proposito, «le FFS stanno quindi introducendo ampliamenti mirati dell’offerta in collaborazione con le ferrovie partner, aumentando le frequenze e semplificando il ticketing e il servizio». La clientela «dimostra inoltre di apprezzare la puntualità e l’assortimento dei trasporti pubblici, arricchito di prodotti come il metà-prezzo PLUS, l’AG Night e il biglietto risparmio Flex, oltre alla possibilità di acquistare i biglietti internazionali direttamente su Mobile FFS e di prenotare i posti a sedere dall’app». Questi miglioramenti «hanno contribuito a una maggiore soddisfazione dei viaggiatori (2025: 80 punti su 100, 2024: 79,2 punti)».
«Collaboratrici e collaboratori impegnati e motivati sono la chiave del successo delle FFS» - Per FFS «è quanto mai gratificante che la motivazione del personale rimanga stabile ad alti livelli (2025 e 2024: 80 punti su 100)». L’organico delle FFS conta 35 770 posti a tempo pieno, all’incirca lo stesso dato dell’esercizio precedente (2024: 35 569). «Negli ultimi anni le FFS hanno creato nuovi posti di lavoro - spiegano - per la maggior parte nel settore operativo, assumendo ad esempio personale di locomotiva e assistenti clienti. Laddove si riscontrano esuberi, invece, l’azienda esegue ridimensionamenti».
Utile di quasi 500 milioni di franchi - L’utile ha raggiunto quasi 500 milioni di franchi: «Circa la metà di tale importo è tuttavia riconducibile a effetti una tantum, in particolare a una riduzione degli impegni di previdenza in virtù del minor rischio di un futuro risanamento della Cassa pensioni».
Indebitamento ancora troppo elevato - «L’indebitamento è leggermente diminuito, grazie all’iniezione di capitale decisa dalla Confederazione (850 milioni di franchi) per compensare in parte le perdite subite nel traffico a lunga percorrenza durante la pandemia e alle misure di risparmio e di ottimizzazione dell’efficienza attuate in modo sistematico dalle FFS» si legge nella nota. «Attualmente l’indebitamento si attesta a 11,3 miliardi di franchi (nel 2024 era di 12,1), un valore ancora troppo elevato» ammette FFS, aggiungendo anche che «in considerazione del continuo aumento dei costi di esercizio e manutenzione non si generano profitti sufficienti a finanziare in autonomia tutti gli investimenti necessari, ad esempio in materiale rotabile o in impianti per la fornitura di energia».
La riorganizzazione del traffico merci - Nel 2025 le FFS hanno riorganizzato il traffico combinato e all’inizio del 2026 è partito il primo collegamento basato sul concetto Suisse Cargo Logistics sull’asse nord-sud. L’anno scorso le FFS hanno sottoscritto numerosi contratti con importanti clienti del trasporto merci. La convenzione sulle prestazioni per il traffico a carri isolati stipulata con la Confederazione è un’altra tappa fondamentale per il riassetto previsto nel 2026. Nella primavera di quest’anno si saprà quanti posti di lavoro saranno coinvolti nella trasformazione di questo segmento. «Nel lungo periodo il riassetto garantisce posti di lavoro e un approvvigionamento rispettoso del clima in Svizzera grazie alla ferrovia».
Mantenimento dell’infrastruttura come base per l’ampliamento - A fine gennaio 2026 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha reso noti i punti salienti del messaggio sull’ampliamento ferroviario («Trasporti ’45»). «Le FFS sono favorevoli a un’attenta priorizzazione dei progetti di ampliamento e si esprimeranno più nel dettaglio al riguardo nell’ambito della procedura di consultazione, che dovrebbe iniziare a giugno 2026».
La ricetta di FFS per l'ampliamento - Nel dibattito su Trasporti ’45, le FFS ritengono che sia necessario «potenziare la ferrovia, poiché in futuro si prevedono criticità e i progetti di ampliamento devono essere realizzati in modo graduale e mirato laddove possono portare i benefici maggiori in tempi brevi. Tali progetti - sottolineano - devono rispettare criteri precisi: massimo beneficio per la clientela, sostenibilità dei costi consequenziali per il mantenimento dell’infrastruttura e compatibilità verso l’alto in vista delle future soluzioni di mobilità».
Il Sindacato del personale ferroviario: «Fermare i tagli dei posti di lavoro a FFS cargo» - «Dietro al successo delle FFS vi sono le collaboratrici e i collaboratori che assicurano il funzionamento dell’esercizio sull’arco della giornata e l’elevato livello di qualità dell’offerta ferroviaria, gli ottimi risultati di puntualità e l’elevata soddisfazione della clientela», afferma Patrick Kummer, vicepresidente del SEV. «Il risultato annuale con un utile di 496 milioni e un numero record di viaggiatori costituisce un impegno per l’azienda: al personale devono essere accordati effettivi miglioramenti delle indennità legate al lavoro a turni e a orari irregolari. Per il SEV è ovvio che occorre fermare i tagli dei posti di lavoro in corso a FFS Cargo».



