Carburanti: il diesel corre (+9%), la benzina aumenta meno

Negli ultimi dieci giorni il conflitto in Iran ha causato forti turbolenze sui mercati energetici mondiali e le conseguenze si sono fatte sentire anche in Svizzera.
BERNA - Dallo scoppio della guerra in Iran il carburante diesel è diventato mediamente più caro dell'8,6% alla pompa, mentre per la benzina senza piombo 95 l'aumento si è limitato al 3,7%: sono le indicazioni che emergono dal radar dei prezzi del Touring Club Svizzero (TCS), uno strumento che si basa sulle segnalazioni degli utenti e che tiene conto di 3200 stazioni di servizio sul territorio nazionale.
Negli ultimi dieci giorni il conflitto in Iran ha causato forti turbolenze sui mercati energetici mondiali e le conseguenze si sono fatte sentire anche in Svizzera, ricorda il TCS in un comunicato odierno. Il diesel è passato in media da 1,75 franchi il 28 febbraio a 1,90 franchi il 9 marzo, mentre la benzina 95 è salita in media a 1,70 franchi, con un un incremento di 6 centesimi; per la senza piombo 98 l'incremento è stato leggermente inferiore, pari al 3,4%, con un prezzo di 1,83 franchi. La progressione più forte subita dal diesel si spiega con il fatto che questo carburante è maggiormente richiesto dall'industria, indicano gli esperti del TCS.
Il radar dei prezzi del carburante del TCS ha suscitato un notevole interesse negli ultimi giorni: in alcuni momenti, il numero di consultazioni giornaliere è stato fino a dieci volte superiore rispetto al periodo precedente allo scoppio della guerra. Le indicazioni si basano sulle informazioni fornite dagli automobilisti e non sono controllate dal TCS. "Grazie all'intelligenza collettiva e all'ampia copertura, queste informazioni rappresentano tuttavia un indicatore realistico dell'attuale evoluzione dei prezzi nelle stazioni di servizio svizzere", scrive l'associazione.



