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ZURIGO

Vietare i soffiatori di foglie, la scelta di Zurigo

A settembre gli abitanti saranno chiamati a esprimersi su un'iniziativa per limitare l'utilizzo dei soffiatori per foglie. Una battaglia che va avanti da due decenni.
20min/Marco Zangger
Vietare i soffiatori di foglie, la scelta di Zurigo
A settembre gli abitanti saranno chiamati a esprimersi su un'iniziativa per limitare l'utilizzo dei soffiatori per foglie. Una battaglia che va avanti da due decenni.
Zurigo si prepara a voltare pagina su una delle dispute più insolite e longeve della sua politica cittadina: quella sui soffiatori di foglie. Dopo vent’anni di polemiche e scontri tra schieramenti, il prossimo 28 settembre gli elettori zurighesi s...

Zurigo si prepara a voltare pagina su una delle dispute più insolite e longeve della sua politica cittadina: quella sui soffiatori di foglie. Dopo vent’anni di polemiche e scontri tra schieramenti, il prossimo 28 settembre gli elettori zurighesi saranno chiamati alle urne per decidere se vietare l’uso dei soffiatori e aspiratori a benzina.

Se approvata, l’iniziativa permetterebbe l’utilizzo esclusivamente di dispositivi elettrici – e solo nel periodo compreso tra ottobre e dicembre. Obiettivo: ridurre l’inquinamento acustico, tutelare la salute pubblica, il clima e la biodiversità.

Un dibattito iniziato nel 2005 - Tutto è cominciato nel 2005, con un’interrogazione al Municipio in cui si chiedeva di vietare o almeno limitare l’uso dei rumorosi e inquinanti dispositivi per la pulizia urbana. La risposta fu negativa: secondo il Dipartimento delle opere pubbliche, rinunciare ai soffiatori avrebbe compromesso la qualità della pulizia delle strade.

Negli anni successivi, la sinistra zurighese – in particolare Verdi e Socialisti – ha continuato a presentare mozioni e proposte, trovando infine un punto d’accordo nel 2022, quando i due partiti hanno depositato un’iniziativa comune per regolamentare l’uso stagionale e tecnologico di questi strumenti.

Verso il voto popolare - Nel 2023, il Parlamento cittadino ha approvato la modifica del regolamento di polizia con 72 voti favorevoli contro 42. Ma le forze di destra – SVP, PLR, Centro e Partito Evangelico – hanno reagito con un referendum parlamentare, sostenute anche dall’Associazione dei giardinieri, che ha ventilato possibili azioni legali.

Ora sarà dunque la popolazione di Zurigo a dover decidere se mettere fine all’epoca dei soffiatori a benzina o meno. Il 28 settembre, le urne diranno se questa lunga querelle potrà finalmente considerarsi chiusa – oppure destinata a proseguire.

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