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SVIZZERA

Passeggeri sprovvisti dei documenti di ingresso, multata Air Canada

Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso di Air Canada contro la sanzione per infrazioni alle regole di ingresso in Svizzera.
Imago
Fonte Ats
Passeggeri sprovvisti dei documenti di ingresso, multata Air Canada
Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso di Air Canada contro la sanzione per infrazioni alle regole di ingresso in Svizzera.

Air Canada dovrà pagare una sanzione amministrativa di 144'000 franchi per aver trasportato da Toronto a Zurigo nove passeggeri sprovvisti di documenti di ingresso in Svizzera nel primo semestre del 2019. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha respinto il ricorso della compagnia aerea contro una decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM).

Nella sentenza pubblicata oggi, il TAF ha indicato che Air Canada è stata sanzionata più volte dal 2025 per aver sbarcato in Svizzera "passeggeri non ammissibili" (INAD). Se la prima infrazione è stata oggetto di un semplice avvertimento, in seguito sono state inflitte multe di 4000 franchi per passeggero.

Nel 2018, il trasporto di 14 INAD è costato ad Air Canada una sanzione amministrativa di 224'000 franchi (16'000 per passeggero). Visti i precedenti, la SEM ha ritenuto che si trattasse ormai di infrazioni gravi. Questa multa non è stata contestata.

Sforzi di formazione del personale - La compagnia aerea ha invece presentato ricorso contro la sanzione di 144'000 franchi inflitta dalla SEM per 9 INAD nel primo semestre 2019. Ha invocato gli sforzi compiuti per sensibilizzare il proprio personale e ha sottolineato che il tasso di INAD era pari a 0,01 per passeggero trasportato, il che equivale al rischio operativo ammesso dal Tribunale amministrativo federale in una precedente sentenza.

Per i giudici sangallesi, questo tasso è solo uno dei tanti elementi che consentono di valutare la qualità dei controlli. Nel caso in esame, Air Canada non avrebbe fornito la prova di un'organizzazione irreprensibile. Ad esempio, il vettore non ha dimostrato di aver effettuato un monitoraggio dei casi problematici che avrebbe dovuto portare a un debriefing dei collaboratori interessati.

La decisione del TAF non è definitiva e può ancora essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.

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