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VAUDAssalto a un furgone portavalori, condanna a 12 anni per un 49enne

19.01.24 - 18:00
Il suo DNA è stato trovato su uno dei bauli che contenevano parte del bottino di 25 milioni di franchi.
Deposit (archivio)
Fonte Ats
Assalto a un furgone portavalori, condanna a 12 anni per un 49enne
Il suo DNA è stato trovato su uno dei bauli che contenevano parte del bottino di 25 milioni di franchi.

CHAVORMAY - Un uomo che ha partecipato all'assalto di un furgone portavalori nel canton Vaud nel 2018 è stato condannato a 12 anni di reclusione dalla Corte d'Assise di Lione, in Francia.

Il suo DNA è stato trovato su uno dei bauli che contenevano parte del bottino di 25 milioni di franchi, trasportato dal furgone preso d'assalto l'8 febbraio 2018 a Chavornay (VD). Del caso si era già occupata la corte d'assise del Dipartimento del Rodano lo scorso marzo, ma l'uomo non era presente in aula a causa di problemi medici.

Oggi il 49enne è stato riconosciuto colpevole di aver partecipato all'organizzazione della rapina e al rapimento della figlia dell'autista del furgone. In particolare gli è stata riconosciuta la colpevolezza per aver rubato l'auto sportiva usata dai criminali per fuggire.

Il 40enne, considerato la mente della rapina, è già stato condannato in contumacia a 16 anni di reclusione nel marzo dello scorso anno ed è attualmente detenuto in Tunisia a seguito di una condanna per un caso di falsificazione di documenti. La Corte d'Assise ha inoltre condannato un 32enne a sei anni di reclusione per complicità e un 48enne a quattro anni di reclusione - di cui due sospesi - per ricettazione di 2,5 milioni di euro, parte della refurtiva.

Le indagini hanno stabilito che almeno sei criminali avevano partecipato alla rapina e al rapimento della figlia dell'autista del portavalori. Solo un decimo del bottino di 25 milioni di franchi è stato ritrovato, grazie a una segnalazione anonima, in un baule sotterrato nel garage di una casa nel Dipartimento dell'Ain, in Francia.

Due ginevrini coinvolti nel caso sono stati condannati nel 2022 dalla giustizia vodese a sette e a 11 anni di prigione. I due non avevano preso parte all'assalto in sé, né avevano rapito la figlia di uno dei corrieri. Secondo i giudici però avevano svolto un ruolo decisivo.

L'attacco del febbraio 2018 a Chavornay faceva parte di una serie di assalti simili compiuti nel canton Vaud tra il 2017 e il 2019.

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