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SVIZZERAUna tassa sui resi dello shopping online: la proposta che fa discutere

11.12.23 - 18:32
Restituire un indumento acquistato sulle piattaforme web potrebbe non essere più un’operazione gratuita.
20min/Michael Scherrer
Una tassa sui resi dello shopping online: la proposta che fa discutere
Restituire un indumento acquistato sulle piattaforme web potrebbe non essere più un’operazione gratuita.
La discussione approda in commissione Ambiente agli Stati

BERNA - Lo shopping online sta vivendo un vero e proprio boom: invece di infilarsi tra gli scaffali dei negozi, molti svizzeri preferiscono mettersi comodi sul divano e "visitare" i negozi online di Zalando, Shein o H&M.

Lo svantaggio è che non è possibile provare i vestiti prima di acquistarli. Ciò significa che i capi ordinati vengono sovente rispediti indietro: con alcuni rivenditori, tra cui il leader del settore Zalando, questa operazione è gratuita.

La situazione, in Svizzera, potrebbe cambiare. La Commissione per l'ambiente degli Stati, infatti, sta discutendo se introdurre una tassa ad hoc sulla restituzione anticipata (i soldi trattenuti in anticipo verrebbero restituiti a chi conserva la merce).

Il parlamentare dei Verdi Michael Töngi è soddisfatto dell'attivismo del Consiglio degli Stati. Ha sollevato la stessa idea al Nazionale nel 2021. «Sono contento che ci si stia impegnando su questo tema - ha dichiarato a 20 Min - Ora è necessaria la pressione del Parlamento per costringere il Governo ad agire».

Secondo Greenpeace, ogni anno in Svizzera finiscono tra i rifiuti circa 80’000 prodotti tessili invenduti e 300 tonnellate di elettrodomestici e apparecchi elettronici. «Gli acquisti online e soprattutto i resi gratuiti contribuiscono a questo fenomeno dannoso», afferma Thomas Wälchli, Fondazione svizzera per l'energia.

Contraria alla proposta la Federazione svizzera dei dettaglianti: «Dovrebbero essere le aziende a poter decidere liberamente, senza obblighi imposti», commenta la direttrice Dagmar Jenni.

COMMENTI
 

Disà 2 mesi fa su tio
sugli elettrodomestici c è la tassa di riciclaggio anticipata , sugli indumenti però mi pare una trovata da furbetti caricare sul consumatore per legge , se la società smaltisce o svende al terzo mondo i resi deve farsene carico lei

Bosa67 2 mesi fa su tio
Non sanno più dove prendere altri soldi??? Già quando si acquista è già compreso il costo del reso e del macero della merce resa. Diversamente lo shopping online sarebbe già fallito

Dav 2 mesi fa su tio
la trovo una cosa davvero intelligente scherzavo ovviamente il postino che mi porta i pacchia deve fare la strada tutti i giorni io se devo andare per negozi a provare vestiti e magari tornare a casa a mani vuote .......

Pino 2 mesi fa su tio
il partito delle tasse ha colpito ancora

Sciguetto 2 mesi fa su tio
I verdi sono sempre i soliti “bugiardelli”, altro che ambiente, il problema sono i prezzi inferiori a quelli dei negozi…

Maverik 2 mesi fa su tio
Potrei anche essere favorevole se fossi sicuro che questi siti di acquisto online non distruggesse quattro ritornato. Se pago una tassa sul reso e poi loro gettano via tutto .. anche NO

Sem prunt 2 mesi fa su tio
fra poco ci sarà da pagare una tassa sulle sco re gge

John Wayne 2 mesi fa su tio
Se i negozi non hanno la volontà di avere più taglie e si fermano alla XXL, quando uno necessita la 4-5-6 XL, la colpa è del negozio che si fanno consigliare da store manager ridicoli e non del cliente! La redazione potrebbe anche fare delle prove, magari cercando scarper n. 47 o capi d'abbigliamento 5-6-7 XL, Manor, Migros, Decathlon introvabili e ti guardano pure strano se li chiedi, poi vai sul sito C&A e trovi. Ma addirittura la stessa Calida si fermano alla XXL. Faccio un paragone, utensili per mancini, non li troverai mai nei negozi ed anche sui siti non c'è molta scelta, dalle forbici per la vigna e cucina fino al fucile. E visto che un pacco ci impiega 2 settimane per arrivare è logico che comando più capi, ed il periodo pseudo covid ha dimostrato come questi shop online non sono assolutamente preparati a fare ordine-consegna in 48 ore, perché troppo spesso i capi arrivano da Germania Austria Francia.

Shion 2 mesi fa su tio
Allora chiudere i riscaldamenti nei negozi che tanto si va dentro e si suda. Se vogliamo essere efficaci senza spennare la gente con tasse creti ne

Deluso 2 mesi fa su tio
Come dico da tanto, la nostra cara confederazione é alla frutta e questi piccoli pagli acci sanguisughe hanno paura di dover andare a accecare timbri anche loro….

Bred 2 mesi fa su tio
No ma qui adesso stiamo oltrepassando il limite della decenza.

El Lobo loco 2 mesi fa su tio
E via altre tasse. Attenti che la corda prima o poi si potrebbe spezzare...

Ilmionomeenessuno 2 mesi fa su tio
Risposta a El Lobo loco
Il cambiamento ci deve essere.. mancano soldi.. devono inventarsi qualcosa ma facendo così non si rendono conto che prima o poi i soldi finiranno e si tireranno una zappa sui piedi…

bledsoe 2 mesi fa su tio
Fanno bene. È da disincentivare questo fenomeno, a causa di gente che sistematicamente ordina cinque atricoli, per poi rispedirne quattro.

Disà 2 mesi fa su tio
Risposta a bledsoe
si ma sono le grandi catene tipo shein però su cui bosogna agire non sul consumatore , troppo comodo

HoraUltima 2 mesi fa su tio
Siamo proprio messi male. Stanno grattando il fondo del barile.

WhatwrongCH 2 mesi fa su tio
Ma scusate se l’industria elimina i resi sono già tassati sui rifiuti. Che cassata è mai questa?

Disà 2 mesi fa su tio
Risposta a WhatwrongCH
non è nemmeno detto che le grandi catene buttono via i resi anzi

Se7en 2 mesi fa su tio
* all’agricoltura

Se7en 2 mesi fa su tio
… non avete proprio un c.xxo da fare! Strapagati per inventare delle perfette buffonate …! Avanti così …! Braccia strappate sull’agricoltura..! 🤡

Chip&Chop 2 mesi fa su tio
Ma lol
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